In Germania il movimento degli studenti contro la leva obbligatoria è tornato di nuovo in piazza ieri nelle principali città del paese, con la partecipazione di decine di migliaia di giovani.
Ne segnalammo la nascita agli inizi di dicembre dello scorso anno, quando ancora l’ipotesi della leva obbligatoria era ventilata da più parti ma solo come un’eventualità futura, forse neppure probabile, mentre le operazioni preliminari non erano ancora scattate.
Nel frattempo, però, le cose sono andate molto avanti. Il clima di mobilitazione bellica contro la Russia è andato montando esponenzialmente per iniziativa del governo Merz e delle associazioni padronali, e le operazioni preliminari di cui dicevamo sono cominciate con le convocazioni ufficiali di migliaia di giovani alla visita medica resa obbligatoria per tutti i maschi (non ancora per le donne).
Sebbene disponiamo al momento solo di due dispacci di agenzie (l’uno utilizzato da “The Guardian”), preferiamo dare subito la notizia per sollecitare chi ci legge a documentarsi e approfondire tutto ciò che è in fermento nella “nostra” Germania, senza farsi dominare dalla stampa e dalla tv di regime, il “nostro” regime democratico, tutte protese ad ingigantire, e presentare come inarrestabile, l’ascesa dell’AFD.
Ed invece dalla “nostra” Germania arrivano oggi, in contemporanea, due notizie di grande interesse: questa giornata di lotta studentesca e le piazze partecipate della DGB, sebbene purtroppo una viva e stabile interazione tra le due iniziative sia ancora tutta da venire.
Comunque in Germania qualcosa comincia a muoversi, e ne seguiremo con la massima attenzione gli sviluppi. (Red.)
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In tutta la Germania, centinaia di scuole hanno aderito sabato 26 ad uno sciopero nazionale contro la possibile reintroduzione della leva militare obbligatoria, una misura che il governo federale non esclude se il numero di volontari non dovesse bastare a rafforzare la Bundeswehr.
Le proteste, organizzate dal movimento School Strike Against Compulsory Military Service, hanno visto migliaia di giovani riempire le piazze di Amburgo, Kiel, Berlino e Francoforte. Uno degli organizzatori, Bela Breitner, ha accusato il governo di essere “serio nel voler reintrodurre gradualmente il servizio militare obbligatorio”.
Ad Amburgo gli studenti hanno sventolato bandiere e cartelli con slogan come “Non parteciperemo alle vostre guerre”, denunciando un clima di crescente pressione sui giovani. Il cancelliere Friedrich Merz ha fatto del rafforzamento delle forze armate una priorità dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
A gennaio è entrata in vigore una nuova legge che introduce un servizio militare volontario, ma prevede che, in caso di peggioramento della sicurezza o carenza di volontari, il Bundestag possa valutare forme di obbligatorietà. La legge impone a tutti i 18enni di compilare un questionario sulla disponibilità a servire. Per gli uomini è obbligatorio, per le donne facoltativo. Inoltre, tutti i giovani uomini devono sottoporsi a un esame medico per valutare l’idoneità al servizio.
Secondo i manifestanti, però, le risposte ai questionari mostrano che “i giovani non vogliono entrare nella Bundeswehr”, come ha dichiarato il 16enne Elias Bernhard. “Per questo siamo in strada. Sciopereremo finché la leva obbligatoria non sarà definitivamente esclusa.”
La scintilla delle proteste è scoccata quando alcuni 18enni di Kiel e Flensburg hanno ricevuto convocazioni ufficiali per l’esame medico nonostante avessero indicato chiaramente di non essere interessati al servizio. Il Ministero della Difesa ha confermato che l’obbligo riguarda “tutti gli uomini nati dopo il 31 dicembre 2007”, indipendentemente dalle loro preferenze. Da luglio, circa 1.000 giovani che avevano espresso disinteresse sono stati comunque sottoposti alla visita.

In Germania migliaia di studenti scendono in piazza contro il nuovo sistema di reclutamento militare.
Dal 2026, infatti, i giovani uomini tedeschi appartenenti alle classi interessate dalla nuova normativa devono compilare obbligatoriamente un questionario della Bundeswehr e possono essere convocati per la visita medica di idoneità militare.
Una misura che sta provocando forti proteste soprattutto tra i più giovani.
Secondo gli organizzatori del movimento “Schulstreik gegen Wehrpflicht” [Sciopero delle scuole contro la coscrizione], oltre 45.000 studenti hanno partecipato alle manifestazioni organizzate in circa 100 città tedesche.
Cortei e proteste si sono registrati anche a Berlino, Monaco, Norimberga, Stoccarda e Francoforte.
Alcuni diciottenni hanno già ricevuto la convocazione per gli accertamenti medici, anche dopo aver dichiarato di non essere interessati al servizio militare.
Il punto importante, però, è questo: la Germania non ha ancora reintrodotto automaticamente la leva obbligatoria.
Il servizio militare resta per ora volontario, mentre la visita di idoneità prevista dal nuovo sistema può essere obbligatoria per i giovani uomini coinvolti.
L’eventuale ritorno della leva richiederebbe una nuova decisione politica e parlamentare.
Fonti: Bundeswehr, Tagesschau, Deutschlandfunk.

