Riceviamo e molto volentieri condividiamo la notizia di questa iniziativa, con la quale siamo totalmente solidali.
In troppi tuttora sottovalutano l’apporto diretto, e di rilievo del ‘sistema Italia’, industria-governo-apparati statali, al genocidio in Palestina, e alla guerra degli imperialismi occidentali ai popoli del Medio Oriente. Basta con i piagnistei sull’Italia-colonia, serva, etc. etc. – l’Italia è in prima fila in questa “opera civilizzatrice” che ancora non siamo riusciti a fermare. Il primo nemico è in “casa nostra”! (Red.)
“Made in Italy per l’industria del genocidio” è un’inchiesta che documenta la complicità italiana nel genocidio in Palestina. Oltre 400 spedizioni di materiale militare e 224 chilotonnellate di carburante sono stati trasferiti dall’Italia a “Israele”, dall’ottobre 2023, in aperta contraddizione con le false dichiarazioni del governo Meloni.
L’Italia è parte di un’industria globale della guerra e del genocidio. Fermarla è una responsabilità politica collettiva, possibile solo attraverso l’azione organizzata dal basso e internazionale”.
Domenica 29 marzo | ore 17:00
CSOA Ex-SNIA, Via Prenestina 173, ROMA
La diretta sarà disponibile sul nostro canale YouTube dei GPI: https://www.youtube.com/@giovanipalestinesi.italia

Vi invitiamo ad assistere e partecipare alla presentazione del dossier domenica 29 marzo alle ore 17:00 al CSOA Ex-SNIA a Roma. Interverranno Palestinian Youth Movement, People’s Embargo for Palestine, The Weapon Watch, BDS Italia – Gruppo Embargo, GAP – Giuristi e Avvocati per la Palestina (Fabio Marcelli, CRED), USB, SI Cobas, CUB.
Cogliamo inoltre l’occasione per condividervi il link da cui potete scaricare il dossier “Made in Italy per l’industria del genocidio: esportazioni militari ed energetiche per Israele”:
Versione ITA
https://www.embargoforpalestine.com/italia
Versione ENG
https://www.embargoforpalestine.com/italy

