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Una grande manifestazione in val di Susa, al Festival dell’Alta Felicità (e un gazebo della TIR)

Anche quest’anno il corteo No Tav partito dal Festival dell’Alta Felicità (giunta alla decima edizione), la ‘marcia verso i cantieri della devastazione’, ha visto una grande partecipazione, molte migliaia (20.000 per gli organizzatori), ed espresso una altrettanto grande determinazione nel cingere d’assedio e violare il cantiere simbolo della devastazione ambientale del progetto Tav, quello di Chiomonte.

Settori della manifestazione hanno raggiunto anche il cantiere/autoporto di San Didero e il sito di Salbertrand. E, inutile dire, ancora una volta, la polizia ha risposto alla determinazione dei manifestanti con lacrimogeni e cariche a ripetizione (la manifestazione è ancora in corso).

In apertura del corteo lo striscione ‘C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav.‘ Una promessa fin qui costantemente mantenuta.

In questa edizione del Festival è presente anche, all’inizio di via Roma, un gazebo dalla TIR di Torino, da sempre pienamente solidale con il Movimento NO TAV, con:

– gioco “Conquista un salario”, pesca la tua carta e scopri quali azioni devi compiere per conquistarti un salario (ovviamente fittizio, ma non molto più di quelli reali!)

– edizione cartacea del Pungolo Rosso

– depliant “Ma voi vi sentite più sicure/i?” con tutti i decreti sicurezza del governo Meloni

– depliant “Salario Giusto? Analizziamo quanto sono giusti i contratti celebrati dal decreto 1 maggio del governo Meloni”

– depliant “La nuova crociata dei patrioti feccia. Parlano di remigrazione, intendono schiavizzazione”

– opuscoli sulle lotte operaie Fiorentini Alimentari di Trofarello e In’s di Tortona

– libri e altri materiali

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