All’assassinio di stato di Abdelrrahim Fakir bisogna reagire con iniziative di piazza e una denuncia di massa dell’accaduto per impedire che venga normalizzato e derubricato a mero incidente, con il contributo non solo della banda delle destre al governo ma anche della cosiddetta opposizione.
Apri “la Repubblica di oggi”, infatti, e leggi che Fakir “perde la vita (…) nelle mani dello stato” (!). Poi nelle pagine interne trovi che il capogruppo del Pd al Senato Boccia riprende questa formula gesuitica che serve a minimizzare l’accaduto con la seguente motivazione: “Quando una persona perde la vita durante un intervento delle forze dell’ordine è il silenzio rispettoso (!!) e la fiducia nelle istituzioni che fanno la differenza e ci qualificano”. Che cosa lo preoccupa? La sorte dei futuri Abdelrrahim Fakir? Neanche per sogno. Lo preoccupa che le destre protagoniste della guerra agli immigrati, e ora anche della “remigrazione”, alimentino il “conflitto permanente” con le popolazioni immigrate, cioè le provochino esageratamente “perché prima o poi lo scontro vero, reale, di questo passo arriverà e si trasformerà in tragedia”. La “tragedia” da evitare è la risposta di lotta degli immigrati… e degli autoctoni, la acutizzazione dello scontro di classe.
Noi crediamo, al contrario, che l’uccisione di Abdelrrahim Fakir debba avere una risposta di lotta la più ampia e determinata possibile, e saremo perciò dentro le iniziative previste a Bologna e a Torino questo pomeriggio.
A Bologna sarà il caso di “ricordare” al sindaco del Pd, che ha indetto una manifestazione all’insegna del “vogliamoci bene”, quanto ha contribuito la sua stessa amministrazione a militarizzare il Pilastro, il quartiere in cui è avvenuto l’omicidio (ne abbiamo parlato nel nostro giornale a stampa); poi, dalle ore 22, il SI Cobas regionale ha deliberato il blocco dell’Interporto per 24 ore, a cui ci auguriamo aderiscano anche altre strutture sindacali e lavoratori e lavoratrici aderenti ai sindacati confederali.
A Torino il SI Cobas provinciale (insieme con la TIR) promuove un presidio alle ore 18 a Porta Palazzo davanti alla torre dell’orologio, e poi alle ore 19 una fiaccolata di protesta e solidarietà nel quartiere Barriera di Milano “CONTRO GLI ASSASSINI DI STATO e LA VIOLENZA DELLA POLIZIA verso lavoratori e immigrati”.
Il punto-chiave su cui battiamo da anni è questo: la guerra dei padroni e degli stati al proletariato di immigrazione è in ultima analisi una guerra a tutta la classe lavoratrice, e per tale deve essere contrastata con tutte le nostre forze.
Aggiornamenti
Roma

Milano
Sono passati 25 anni dall’assassinio di Carlo Giuliani e l’Italia commemora una delle pagine più nere della sua storia con un nuovo omicidio di Stato: ma non staremo a guardare.
Appuntamento domani – martedì 21 luglio
H. 18:00 – Prefettura di Milano
SI Cobas MI
Giovani Palestinesi MI
FGC MI
C.O.A. T28
Comitato anti rep MI
Stop profilazione razziale
Comitato Abba Vive
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