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Non vi lasceremo soli/e. L’11 marzo c’eravamo tutti/e – Laboratorio politico Iskra

Condanne fino a 6 anni per alcuni imputati, nel primo grado del processo ai danni di alcuni manifestanti che, l’11 marzo 2017, scesero in piazza assieme a migliaia di persone a Napoli in occasione della passerella che voleva fare in città Salvini, all’epoca all’opposizione, con il beneplacito di Minniti, del Partito Democratico, da poco divenuto ministro degli interni.

Era nell’aria purtroppo la sentenza sfavorevole: lo stato attraverso le procure, le questure e i tribunali prova a condannare continuamente chi si oppone contro la devastazione ambientale, i morti sul lavoro, la guerra, la povertà. E quanto più lo stato scarica la sua vendetta, tanto più sappiamo che avevamo colpito nel segno: dopo pochi mesi, infatti, il c4n3 leghista Salvini è andato al governo attaccando migranti, poveri, lavoratori, disoccupati con i vari decreti sicurezza – cofirmati dai 5 stelle e “anticipati” proprio da quelli voluti da Marco Minniti – e le manovra lacrime e sangue del governo gialloverde.

Quella dimostrazione era riuscita a portare 5 mila persone in piazza, unendo in un unico fronte realtà, associazioni, territori, componenti democratiche, lotte operaie e sindacali; il giorno prima eravamo riusciti a bloccare la passerella occupando la Mostra d’Oltremare fino a che il PD con violenza non decise che Salvini aveva diritto a passeggiare sulla città su cui ha sputato per anni.

Non resteremo mai indifferenti dinanzi a questi personaggi meschini: non successe all’epoca, non lo permetteremo né ora né mai. Arriverà il nostro tempo, e non saremo clementi.

Salutiamo tutti gli imputati: in quella piazza, 7 anni fa, c’eravamo tutte e tutti. Dobbiamo assolutamente alimentare gli sforzi per la vicinanza e per far sentire che non sono soli. La solidarietà è ingranaggio ed impegno collettivo.

Tutti liberi, tutte libere

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