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A Lecco, a Bergamo e a Lucca le questure vietano di manifestare per la Palestina!

Non è stato ancora approvato definitivamente il DDL Romeo, e già le questure di Lecco e di Bergamo si muovono in anticipo vietando con vuoti pretesti le iniziative di solidarietà al popolo palestinese e alla sua resistenza contro l’occupante sionista.

Facciamo nostra l’indignata protesta di Lecco antisionista e delle organizzazioni promotrici della manifestazione di Bergamo (Gpi, Udap, Rete Bergamo per la Palestina), che oggi alle ore 18 terranno una conferenza stampa in piazza Vittorio Veneto.

Avevamo appena pubblicato questo post e ci arriva notizia di un terzo divieto, a Lucca – ma anche a Lucca c’è stata una reazione immediata per respingere il divieto, con un appuntamento domani, a piazza san Michele alle ore 18.30. (Red.)

Da Lecco Antisionista

In data 5 ottobre, riceviamo il DIVIETO ASSOLUTO del presidio e del corteo, entrambi preavvisati con adeguato margine, in sostegno alla resistenza palestinese e contro il genocidio da parte di israele.

Le motivazioni del divieto _”valutato l’attuale contesto politico internazionale che potrebbe – in occasione dello svolgimento della manifestazione con corteo che interesserebbe gran parte del centro cittadino – provocare reazioni provenienti da posizioni ideologicamente contrapposte, elevando l’indice di criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica.”_

hanno una nota meramente strumentale, in cui la sicurezza viene manipolata per soffocare il diritto di espressione.

CONDANNIAMO FERMAMENTE QUESTE PRATICHE FASCISTE, INDIGNAMOCI E RIBELLIAMOCI. 

DAL LARIO ALLA PALESTINA

Lecco Antisionista 🇵🇸

CONVOCATA UNA CONFERENZA STAMPA DOMANI MERCOLEDÌ 7 OTTOBRE ALLE 18:00 IN PIAZZA VITTORIO VENETO A BERGAMO

LA QUESTURA DI BERGAMO VIETA LA PIAZZA DEL 7 OTTOBRE

Il questore di Bergamo Vincenzo Nicolì, come già fatto dalla sua collega Stefania Marrazzo di Lecco, ha vietato il presidio solidale con il popolo palestinese indetto per il 7 ottobre dalla Rete Bergamo per la Palestina.

Il timore che “l’attuale contesto politico internazionale” possa “provocare reazioni provenienti da posizioni ideologicamente contrapposte”, elevando “l’indice di criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica” sono le parole scelte dai Questori.

Due Questure che parlano con una sola voce per impedire la piazza per la Palestina.

A pagare il prezzo della tensione non è chi la provoca ma chi manifesta, e si vieta la piazza a chi si schiera contro il genocidio invece di garantire il diritto di parola e di manifestazione, lasciando di fatto campo libero ai sostenitori del sionismo. Ancora una volta la “sicurezza pubblica” diventa il pretesto per reprimere il dissenso e silenziare la solidarietà con il popolo palestinese.

Non ci stupiamo, ma non ci pieghiamo. Esprimiamo la nostra totale solidarietà e vicinanza ai compagni e alle compagne di Lecco, perché siamo con voi oggi e nelle piazze che verranno. Nessun divieto potrà fermare chi sta dalla parte giusta della storia.

La Resistenza del popolo palestinese ha piena legittimità di esprimersi con le modalità che la avvicinano alla liberazione, e la fine del genocidio e dell’occupazione arriverà solo con la fine del sionismo e dell’entità coloniale che l’ha prodotto.

LA SOLIDARIETÀ NON SI ARRESTA

VIVA LA RESISTENZA PALESTINESE

Vi invitiamo tutte/i/* a partecipare alla Conferenza Stampa che terremo domani alle 18 in Piazza Vittorio Veneto.

Unione Democratica Arabo Palestinese – UDAP

Rete Bergamo Per la Palestina

Giovani Palestinesi d’Italia – GPI

CONTINUA L’ONDATA REPRESSIVA NEL PAESE E NELLA NOSTRA CITTÀ, MA NON CI FERMIAMO

Con una Pec notificata a meno di 24 ore dalla manifestazione il questore di Lucca ha vietato il presidio di domani a sostegno del popolo palestinese, sulla scia dei divieti arrivati in giornata nelle città di Lecco e Bergamo.

Una scelta evidentemente indirizzata dal Viminale ma che costituisce un nuovo episodio di una serie che vede la questura di Lucca nuovamente protagonista dopo le identificazioni, le denunce e le multe fioccate nell’ultimo anno e il divieto di transito in via Fillungo il 25 aprile e lo scorso venerdì al corteo studentesco.

Abbiamo comunque deciso di manifestare GIOVEDÌ 8 OTTOBRE ALLA STESSA ORA (18.30) E NELLO STESSO POSTO (PIAZZA SAN MICHELE): chiediamo a tutte le persone e realtà solidali di scendere con noi in piazza per sostenere la mobilitazione che questa settimana attraverserà tante città italiane e del mondo e per rispondere insieme a questo ennesimo tentativo di repressione.

#FreePalestine 🇵🇸

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