Ci fa piacere segnalare l’incontro pubblico che il poeta, scrittore e giornalista palestinese Mohammed El-Kurd terrà il prossimo 6 ottobre a Venezia, su iniziativa dei Dipartimenti di Filosofia e Beni culturali e di Studi sull’Asia e l’Africa mediterranea dell’Università Ca’ Foscari.
Mohammed El-Kurd, nato a Gerusalemme (Palestina occupata), svolge la sua attività letteraria, culturale e politica (in senso lato) a livello internazionale.
Ha co-fondato il movimento #SaveSheikhJarrah. Il suo lavoro e le sue opere sono state presentate da numerose testate internazionali, tra le quali la rivista The Nation.
Il suo primo articolo pubblicato in questa veste, “A Night with Palestine’s Defenders of the Mountain”, è stato selezionato per il premio One World Media Print Award del 2022. RIFQA, la sua raccolta di poesie d’esordio, considerata un capolavoro, è stata pubblicata da Haymarket Books nell’ottobre 2021 e successivamente è uscita in Italia per i tipi di Fandango.
El-Kurd ha tenuto conferenze e letture in tutto il mondo, intervenendo, tra l’altro, come relatore principale alla 18ª edizione della Edward Said Memorial Lecture presso l’Università di Princeton, al festival letterario Internazionale a Ferrara (Italia) e, più di recente, all’Adelaide Writers’ Week in Australia.

La casa editrice Fandango presenta così il suo ultimo libro tradotto in Italia, “Vittime perfette e la politica del gradimento”:
Dopo il 7 ottobre 2023 il tema della rappresentazione dei palestinesi e del loro diritto di parola è diventato, se possibile, ancora più attuale.
Chi può descrivere l’orrore in Palestina e tratteggiarne un contesto veritiero, senza ipocrisia, durante un massacro trasmesso in diretta mondiale? Di chi la voce che possa rappresentare persone in lotta per la propria liberazione e non solo vittime perfette a uso e consumo dei media internazionali?
Mohammed El-Kurd, poeta, scrittore e giornalista nato a Sheikh Jarrah, combina magistralmente la sua esperienza personale di palestinese che ha subito l’allontanamento forzato da casa, con la storia del suo popolo e il reportage sugli ultimi avvenimenti dell’occupazione di Gaza.
In questo saggio riflette sul modo in cui il potere politico delle immagini condiziona e modifica come ci relazioniamo con il mondo. Se guardiamo all’ambito geopolitico e dei diritti umani, le immagini non si limitano a rappresentare: decidono chi è degno di compassione, chi può parlare, chi può esistere e resistere.
Perché i palestinesi devono dimostrare continuamente la loro umanità per essere accolti? Perché non possono odiare il loro oppressore e devono invece limitarsi a chiedere al mondo di sopravvivere?
Vittime perfette ci interroga sulle fondamenta del discorso pubblico, andando oltre l’attualità. Se per essere ascoltati i palestinesi devono diventare “accettabili”, allora gli strumenti stessi dell’ascolto sono compromessi.
Con una prosa coraggiosa e precisione lirica, Mohammed El-Kurd rifiuta una vita trascorsa a essere oggetto di un discorso e mai soggetto. Invece di chiedere agli oppressi di comportarsi come una vittima perfetta, El-Kurd ribalta lo sguardo e chiede ad amici e nemici di guardare i palestinesi negli occhi, rinunciando sia alla deferenza che alla condanna.
Forse è il caso di ricordare che Mohammed El-Kurd, proprio per la forza della sua prosa e della sua poesia, è uno dei bersagli preferiti, a livello internazionale, delle organizzazioni sioniste.


