Report sull’assemblea convocata ieri dal SI Cobas di Napoli-Salerno, che è stata molto partecipata e intensa.
Nella sua relazione sulle circostanze dei recenti licenziamenti di rappresaglia di tre lavoratori del SI Cobas nei porti di Salerno e di Napoli, Peppe D’Alesio – dell’esecutivo nazionale del sindacato nuovamente sotto attacco repressivo e padronale – ha sottolineato tre aspetti di grande rilevanza: la necessità di difendere in modo attivo la salute dei lavoratori nei porti e ovunque, battendosi contro la pretesa padronale di imporre carichi e ritmi di lavoro sempre più pesanti e usuranti; la necessità di difendere con la lotta collettiva la agibilità sindacale e politica sui luoghi di lavoro, che i padroni vorrebbero azzerare profittando dei tempi da economia di guerra e da stato di polizia; lo stretto legame tra questi licenziamenti ed altre misure repressive di stato, con il ruolo strategico dei porti nel rifornire di armi e di energia lo stato sionista, alimentando il suo criminale disegno genocida contro il popolo palestinese.
I numerosi interventi hanno espresso un sostegno unanime alla proposta di una mobilitazione nazionale per imporre il reintegro dei portuali licenziati. Una mobilitazione che può e deve fungere anche da stimolo e strumento per future iniziative di lotta contro lo sfruttamento sui posti di lavoro, un’inflazione che sta mangiandosi i salari, l’escalation bellica, l’economia di guerra, le misure repressive che colpiscono lavoratori e lavoratrici, sindacalisti/e, attivisti/e attraverso la catena dei decreti da stato di polizia varati dal governo Meloni.
Mercoledì prossimo, 10 giugno, ci sarà una giornata di mobilitazione nazionale, un primo momento in cui dare concreta attuazione a quanto sostenuto e condiviso ieri dall’intera Assemblea, senza eccezioni. L’invito, perciò, è a sviluppare iniziative nel maggior numero possibile di città attivandosi in “prima persona”, anche semplicemente con la fattura di striscioni recanti la frase “Reintegro immediato di Ciccio, Giuseppe e Salvatore! Basta morti sul lavoro! Basta genocidio in Palestina!” – proveremo a darne contezza raccogliendo informazioni a riguardo.
L’assemblea ha assunto anche l’impegno a creare una cassa di resistenza per gli operai portuali licenziati, in futuro utilizzabile anche per altre situazioni del genere. E si è conclusa ribadendo la necessità di lavorare ad un fronte unico delle lotte proletarie e sociali che si opponga con forza all’impoverimento dei lavoratori e alla mattanza sui posti di lavoro, alla corsa alla guerra, alla repressione padronale e statale, in Italia e in altre parti del mondo.
Con l’impegno a proporre future convocazioni per dare continuità agli impegni presi, ringraziamo chi ieri è intervenuto, arricchendo la discussione:
Ciccio e Salvatore, licenziati dei porti di Salerno e Napoli; Domenico, delegato ORSA licenziato nel terminal MSC del porto di Gioia Tauro; Giuliano, operaio Tecnam; Angelo, per il Movimento 7 novembre di Napoli; Peppe, lavoratore Fedex di Teverola.
Freedom Flotilla, Giovani Palestinesi d’Italia, Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria, Ferrovieri contro la guerra, Centro Culturale Handala Ali, Fronte della gioventù Comunista e Fronte Comunista, Unione degli Studenti, Link sindacato universitario, Comitato 23 settembre, Global intifada, Bds Italia, partito dei Carc.
Per contingenze varie non hanno potuto partecipare ma si sono detti interessati a questo percorso di lotta:
Coordinamento USB porti, Global Sumud Flotilla, Gap di Livorno, Cpa di Firenze, La base Cosenza, Controvento, Askatasuna di Torino, Crash di Bologna, Extinction Rebellion.
Nelle conclusioni è stato anche sottolineato il significato della immediata solidarietà dello European Dockworkers Council e di un organismo dei portuali di Rotterdam e Amburgo.
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SI COBAS
Contro i licenziamenti ritorsivi e gli attacchi antisindacali nei Porti di Salerno e di Napoli: reintegro immediato per Ciccio, Giuseppe e Salvatore!
Per dire basta alla mattanza di incidenti e di morti sui Terminal, imporre il rispetto delle normative sulla sicurezza e rivendicare pene e sanzioni effettive per le aziende che mettono a rischio la salute e la vita dei lavoratori!
Contro la deregolamentazione selvaggia della turnistica, della flessibilità e degli straordinari!
Per il riconoscimento immediato del lavoro portuale come attività usurante!
Contro l’utilizzo dei Terminal per il trasporto di armi e di materiale bellico diretto allo stato genocida di Israele!
Al fianco della resistenza del popolo palestinese!
MERCOLEDÌ 10 GIUGNO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE NEI PORTI!!!
PRESIDIO ORE 8 A SALERNO, ROTONDA LIGEA – PORTO COMMERCIALE.
SI COBAS
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Report on the meeting convened yesterday by the SI Cobas of Naples-Salerno which was well attended and intense.
In his report on the circumstances surrounding the recent retaliatory dismissals of three SI Cobas workers in the ports of Salerno and Naples, Peppe D’Alesio—member of the union’s national executive, once again under repressive and employer-led attack—underscored three key aspects: the need to actively protect workers’ health in the ports and elsewhere, fighting against employers’ demands to impose increasingly heavy and exhausting workloads and pace; the need to defend, through collective struggle, trade union and political freedom in the workplace, which employers seek to undermine by taking advantage of the times of a war economy and a police state; and the need to grasp the close connection between these dismissals and other repressive state measures, with the strategic role of ports in supplying the Zionist state with weapons and energy, fueling its criminal genocidal plan against the Palestinian people.
The numerous interventions expressed unanimous support for the proposal for a national mobilization to force the reinstatement of fired dockworkers. This mobilization can and must also serve as a stimulus and tool for future initiatives to fight against workplace exploitation, wage-sapping inflation, the escalation of war, the war economy, and the repressive measures targeting workers, trade unionists, and activists through the chain of police-state decrees enacted by the Meloni government.
Next Wednesday, June 10, there will be a day of national mobilization and a strike – the first opportunity to concretely implement what was supported and shared yesterday by the entire Assembly, without exception. The invitation, therefore, is to develop initiatives in as many cities as possible by taking direct action, even simply by creating banners bearing the slogan “Immediate reinstatement of Ciccio, Giuseppe, and Salvatore! No more workplace deaths and genocide in Palestine”—we will attempt to raise awareness by gathering relevant information.
The assembly also committed to creating a resistance fund for laid-off dockworkers, which could be used in future for similar situations. It concluded by reiterating the need to work for a united front of proletarian and social struggles that forcefully opposes the impoverishment of workers and workplace massacres, the rush to war, and employer and state repression, in Italy and elsewhere.
With the commitment to propose future meetings to ensure continuity of the commitments made, we thank those who spoke yesterday, enriching the discussion:
Ciccio and Salvatore, laid off from the ports of Salerno and Naples; Domenico, an ORSA delegate laid off at the MSC terminal in the port of Gioia Tauro; Giuliano, a Tecnam worker; Angelo, representing the November 7 Movement in Naples; and Peppe, a Fedex worker from Teverola.
Freedom Flotilla, Young Palestinians of Italy, Revolutionary Internationalist Tendency, Railway Workers Against the War, Handala Ali Cultural Center, Communist Youth Front and Communist Front, Student Union, Link University Union, September 23 Committee, Global Intifada, BDS Italy, and the Carc Party.
Due to various circumstances, the following were unable to participate but expressed interest in this path of struggle:
Global Sumud Flotilla, GAP of Livorno, CPA of Florence, La base Cosenza, Controvento, Askatasuna of Turin, Crash of Bologna, and Extinction Rebellion.
The conclusions also emphasized the importance of the immediate solidarity of the European Dockworkers Council and a body representing dockworkers in Rotterdam and Hamburg. (Editor)
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SI COBAS
Against retaliatory dismissals and anti-union attacks in the Ports of Salerno and Naples: immediate reinstatement for Ciccio, Giuseppe, and Salvatore!
To put an end to the massacre of accidents and deaths at the Terminals, enforce compliance with safety regulations, and demand effective penalties and sanctions for companies that put the health and lives of workers at risk!
Against the uncontrolled deregulation of shift work, flexibility, and overtime!
For the immediate recognition of port work as a strenuous activity!
Against the use of Terminals for the transportation of weapons and war material bound for the genocidal state of Israel!
Side by side with the resistance of the Palestinian people!
WEDNESDAY, JUNE 10TH IS A DAY OF NATIONAL MOBILIZATION IN THE PORTS!!!
PRESIDIUM AT 8 AM IN SALERNO, ROUNDABOUT LIGEA – COMMERCIAL PORT.
SI COBAS

