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Nei porti di Napoli e Salerno licenziamenti e rappresaglie contro iscritti e delegati del SI Cobas (Italiano – English)

LOTTIAMO UNITI PER IL RISPETTO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO E PER DIRE BASTA ALLO SFRUTTAMENTO E ALLE CONDOTTE ANTISINDACALI!

Nelle scorse ore Giuseppe e Salvatore, dipendenti della De Luca Impresa Marittima, società operante nel servizio di movimentazione merci nel porto di Napoli, hanno ricevuto una lettera di licenziamento in tronco, senza preavviso e senza possibilità di contraddittorio, giustificata dalla motivazione ridicola di un presunto ritardo nel conseguimento delle patenti CQC necessarie per operare sui mezzi di sollevamento.

Che tale motivazione sia del tutto strumentale e pretestuosa è dimostrato dal fatto che solo qualche settimana fa proprio la De Luca si era dichiarata “soddisfatta” dopo aver ricevuto dai lavoratori prova dell’iscrizione alla scuola guida e del primo esame orale svolto a fine aprile, a seguito del quale l’azienda si è persino “complimentata” coi due lavoratori per l’esito positivo conseguito.

La verità, come sempre, è che dietro questo provvedimento durissimo si cela unicamente la volontà dei padroni di colpire e azzerare la battaglia che come SI Cobas stiamo portando avanti alla De Luca per porre fine alla giungla dei turni flessibili, del lavoro a chiamata e degli orari spezzati: problematiche sulle quali per mesi abbiamo chiesto l’apertura di un serio confronto con l’azienda, ricevendo da un lato rifiuti e generiche richieste di rinvio, dall’altro condotte apertamente discriminatorie nei confronti dei nostri iscritti, ai quali è stato addirittura negato l’aumento del buono pasto riconosciuto a tutti gli altri lavoratori!!!

Nel frattempo alla Logiport di Salerno (società del gruppo Grimaldi), nella quale il SI Cobas era riuscito da tre anni a ottenere aumenti salariali, diritti e dignità per tutti i lavoratori tramite due accordi di secondo livello, assistiamo da mesi a una sequela di rappresaglie ed intimidazioni nei confronti degli iscritti e dei delegati SI Cobas, con il chiaro scopo di estromettere il sindacato dal Terminal salernitano.

Ciò a seguito della battaglia che come SI Cobas abbiamo intrapreso fin dalla scorsa estate per esigere il rispetto delle norme sulla sicurezza prescritte dal D.Lgs. 81/08 alla luce delle gravi criticità segnalate dai lavoratori (buche sull’asfalto e superfici dissestate, spogliatoi fatiscenti, abuso del lavoro straordinario e della flessibilità oltre i limiti contrattuali e di legge, segnaletica carente, ecc).

Da quasi due settimane il nostro RSA in Logiport, Ciccio Collina è tenuto a casa con una sospensione cautelare con accuse false e infamanti (aver “architettato” presunte accuse mendaci di un altro lavoratore sul conto dell’azienda), anche in questo caso col solo scopo di colpire il SI Cobas e terrorizzare i lavoratori.

La strana “coincidenza” tra le rappresaglie antisindacali portate avanti alla Logiport e i due licenziamenti ritorsivi alla De Luca sono la prova evidente di un vero e proprio piano teso a colpire la nostra organizzazione sindacale, che negli anni si è dimostrata l’unico vero ostacolo allo strapotere padronale alla “dittatura del profitto” sui terminal campani: una dittatura che non si fa scrupoli a calpestare apertamente i diritti dei lavoratori riguardo alla turnistica, agli orari di lavoro e alla tutela della sicurezza, che ogni anno è causa di incidenti e morti sul lavoro.

Ma è probabile che questa escalation sia anche tesa a colpire chi sui terminal campani in questi mesi è stato in prima fila nelle mobilitazioni contro il genocidio sionista del popolo palestinese e contro il traffico di armi dirette a Israele attraverso i porti di Napoli e Salerno.

Non permetteremo che questo disegno repressivo passi indisturbato!

Per questo dichiariamo l’apertura dello stato di agitazione regionale sui porti campani.

Il SI Cobas fa appello a tutte le realtà solidali, ai sindacati e ai movimenti che si sono mobilitati e si stanno mobilitando contro la portualità e la logistica di guerra, ad unirsi in una comune battaglia per preservare la democrazia e le agibilità sindacali nei terminal campani, e chiede un intervento immediato nel merito da parte dell’autorità portuale e delle istituzioni competenti!

No ai licenziamenti e alle sanzioni discriminatorie contro chi rivendica il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Reintegro immediato per Ciccio, Giuseppe e Salvatore sui propri posti di lavoro!

SI Cobas Napoli e Salerno

In the ports of Naples and Salerno, layoffs and reprisals against SI Cobas members and delegates

LET’S FIGHT TOGETHER FOR WORKPLACE SAFETY AND TO SAY NO TO EXPLOITATION AND ANTI-UNION CONDUCT!

In the past few hours, Giuseppe and Salvatore, employees of De Luca Impresa Marittima, a company operating in the cargo handling service in the port of Naples, received a letter of summary dismissal, without notice and without the possibility of cross-examination, justified by the ridiculous reason of an alleged delay in obtaining the CQC licenses required to operate lifting equipment.

The fact that this reason is entirely instrumental and specious is demonstrated by the fact that just a few weeks ago, De Luca herself declared herself “satisfied” after receiving proof from the workers that they had enrolled in driving school and had taken their first oral exam at the end of April, after which the company even “congratulated” the two workers for their successful results.

The truth, as always, is that behind this harsh measure lies only the employers’ desire to strike back and undermine the battle we, as SI Cobas, have been waging at De Luca to put an end to the jungle of flexible shifts, on-call work, and split hours. These are issues we’ve been pushing for months to engage in serious discussions with the company about, but have received refusals and generic requests for a postponement, and openly discriminatory behavior against our members, who have even been denied the meal voucher increase granted to all other workers!

Meanwhile, at Logiport in Salerno (a Grimaldi Group company), where SI Cobas had succeeded for three years in securing wage increases, rights, and dignity for all workers through two second-level agreements, for months we’ve been witnessing a series of reprisals and intimidation against SI Cobas members and delegates, with the clear aim of ousting the union from the Salerno terminal.

This follows the battle we, as SI Cobas, have been waging since last summer to demand compliance with the safety regulations required by Legislative Decree 81/08, in light of the serious critical issues reported by workers (potholes and uneven surfaces, dilapidated changing rooms, abuse of overtime and flexibility beyond contractual and legal limits, poor signage, etc.).

For almost two weeks, our RSA at Logiport, Ciccio Collina, has been held home under precautionary suspension on false and defamatory charges (having “contrived” alleged false accusations from another worker about the company), again with the sole purpose of attacking SI Cobas and terrorizing workers.

The strange “coincidence” between the anti-union reprisals carried out at Logiport and the two retaliatory dismissals at De Luca are clear evidence of a genuine plan aimed at targeting our union, which over the years has proven to be the only real obstacle to the excessive power of the employers and the “dictatorship of profit” at the Campania terminals: a dictatorship that has no qualms about openly trampling on workers’ rights regarding shift work, working hours, and safety, which causes accidents and deaths at work every year.

But it is likely that this escalation is also aimed at targeting those at the Campania terminals who in recent months have been at the forefront of the protests against the Zionist genocide of the Palestinian people and against arms trafficking to Israel through the ports of Naples and Salerno.

We will not allow this repressive plan to go unchallenged!

This is why we are declaring a state of regional unrest at the Campania ports.

SI Cobas calls on all solidarity groups, unions, and movements that have mobilized and are mobilizing against ports and war logistics to unite in a common battle to preserve democracy and union rights in Campania’s terminals, and demands immediate action on the matter from the port authority and the relevant institutions!

No to dismissals and discriminatory sanctions against those who demand respect for workers’ rights.

Immediate reinstatement for Ciccio, Giuseppe, and Salvatore!

SI Cobas Naples and Salerno

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