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Napoli: occupato il rettorato, per la Palestina. La polizia attacca i dimostranti contro la NATO, 8 feriti

Ieri, a Napoli, due iniziative per la Palestina, e contro la complicità dello stato italiano e delle università italiane con il genocidio in corso a Gaza.

Al primo mattino è stato occupato il rettorato della Federico II – su questa protesta riportiamo la presa di posizione del Laboratorio politico Iskra :

RETTORATO OCCUPATO, BASTA ACCORDI CON ISRAELE! H12.00 CONFERENZA STAMPA SEDE CENTRALE FEDERICO II.

 “Oggi la Federico II ed il suo rettore Matteo Lorito si sono svegliati così: abbiamo deciso di porre in essere un’azione forte occupando gli uffici del rettorato come è già avvenuto a Roma, a Torino, a Bologna. Siamo stanch3 di attraversare i nostri atenei mentre vengono raccontate bugie su bugie, mentre i luoghi del sapere vengono militarizzati da una parte – sdoganando un linguaggio bellico più che preoccupante – e depoliticizzati”, inizia molto duramente la nota degli attivisti della Rete Studentesca per la Palestina che a Napoli hanno occupato il rettorato della sede centrale dell’Università.

“Quanto sta accadendo in Palestina in questo momento porta per noi il nome di genocidio: il bando Maeci, la fondazione Med’or, gli accordi stretti tra Italia ed Israele a livello accademico, economico, militare rappresentano per noi un punto di non ritorno circa la complicità dell’accademia con il criminale progetto di d’Israele di cancellazione del popolo palestinese”, proseguono gli attivisti in una nota, senza risparmiare nessuno degli accordi che coinvolgerebbero le accademie italiane e lo stato d’Israele.

Gli studenti danno appuntamento alle 12.00 per una conferenza stampa per documentare la propria protesta negli spazi della sede centrale attualmente in occupazione, asserendo che porteranno avanti la loro battaglia fino ad acquisita garanzia di rescissione degli accordi tra l’università presieduta dal rettore Matteo Lorito e l’entità sionista.”

Nel pomeriggio, un gruppo di manifestanti che cercava di raggiungere il teatro san Carlo per protestare contro il concerto organizzato per celebrare i 75 anni della NATO, 75 anni di crimini imperialisti, e gridare – ancora una volta – la necessità di un immediato cessate il fuoco a Gaza, è stato aggredito a manganellate dalla polizia, con 8 feriti.

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