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Le organizzazioni della Resistenza palestinese denunciano l’infame legge per mandare a morte i prigionieri palestinesi

Raccogliamo qui di seguito le prese di posizione delle principali organizzazioni della Resistenza palestinese contro l’ultimo crimine del regime sionista: l’approvazione lunedì, da parte della Knesset, di una legge che introduce la condanna a morte per impiccagione – senza possibilità di appello – per i prigionieri palestinesi accusati di atti di “terrorismo”, cioè di resistere all’occupante.

Non è necessario condividere tutto ciò che queste prese di posizione contengono, né la matrice religiosa di alcune di esse (così è per noi, evidentemente), per sottoscrivere in pieno la denuncia del carattere sanguinario, sterminista, coloniale, fascista, razzista, di questa decisione. E l’oscenità dei festeggiamenti che l’hanno accompagnata.

Poiché a differenza di queste organizzazioni non nutriamo illusioni nelle istituzioni internazionali, ci sentiamo obbligati a maggior ragione a diffondere ovunque, senza tregua, la condanna del nuovo crimine. A cui, sempre lunedì scorso, il governo Netanyahu e l’IDF ne hanno aggiunto un altro: l’apertura della diga delle acque reflue a Gaza, così da inquinare il mare antistante e impedire la pesca ai palestinesi.

A breve la legge Romeo vieterà di parlare di nazi-sionismo, come impone la fedeltà al famigerato disposto dell’HIRA. Ci limiteremo, nel caso, a dire: sionismo, sionisti, perché ormai questo termine si è caricato di tutti questi orrori che, inevitabilmente, si ritorceranno contro chi li compie e li permette con il suo silenzio.

Cogliamo l’occasione per salutare i pochi, coraggiosi cittadini israeliani appartenenti a Standing together e altri organismi, che hanno protestato e protesteranno contro questi crimini. (Red.)

🔴

 Brigate del martire Abu Ali Mustafa:

NOI

SIAMO PIÙ FORTI

DELLA MORTE

E PIÙ ALTI 

DELLA FORCA

❗️Dichiarazione di Hamas

“L’approvazione finale da parte della Knesset della cosiddetta ‘legge per giustiziare i prigionieri palestinesi’ riflette la natura sanguinaria dell’occupazione e il suo approccio basato sull’uccisione e il terrorismo, esponendo la falsità delle sue ripetute affermazioni di civiltà e impegno per i valori umanitari.

Questa ‘legge’ incarna una mentalità fascista guidata da bande criminali assetate di sangue e costituisce un pericoloso precedente che minaccia la vita dei nostri eroici prigionieri nelle prigioni dell’occupazione.

Questa decisione conferma ancora una volta il disprezzo dell’occupazione e dei suoi leader per il diritto internazionale, calpestando tutte le norme e le convenzioni umanitarie.

Chiediamo alla comunità internazionale, ai popoli liberi del mondo e alle istituzioni per i diritti umani e umanitari – in particolare alle Nazioni Unite e alla Croce Rossa – di intraprendere azioni urgenti per fermare questa escalation criminale e garantire la protezione dei nostri prigionieri dalla brutalità dell’occupazione.

Chiediamo anche a tutto il nostro popolo, in patria e all’estero, insieme alle sue organizzazioni e forze, di mobilitarsi in tutti i campi e le arene, e a tutti i livelli politici, legali e mediatici, per sostenere i nostri eroici prigionieri.

Il nemico sionista e i suoi leader criminali devono sopportare le conseguenze delle loro politiche fasciste, che saranno affrontate con una risposta commisurata alla portata del crimine.”

🔴Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP)

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina conferma che l’approvazione da parte della cosiddetta “Knesset” ‘israeliana’, in tre letture, di una legge per la “giustiziare i prigionieri” costituisce una pericolosa deriva criminale che rientra nella politica sistematica di sterminio praticata dall’occupazione contro il nostro popolo.

L’approvazione di questa legge rivela ancora una volta la vera natura del nemico sionista, fondato sul fascismo e sul razzismo, che non esita a commettere le atrocità più efferate.

I nostri coraggiosi prigionieri sono l’avanguardia del nostro popolo, sono combattenti per la libertà che hanno sacrificato la propria vita in difesa della dignità della nazione. Con la loro fermezza, essi rappresentano la spina dorsale dell’identità della lotta palestinese e la prima linea di difesa, che non sarà spezzata dalle ghigliottine dell’esecuzione o dalle leggi fasciste e razziste dell’occupazione.

Il mondo intero ha una responsabilità storica e morale per questa trasgressione sionista; la politica dell’“impunità” e l’assenza di responsabilità sono ciò che ha dato a questa entità il via libera per procedere con i suoi crimini e la sua legislazione terroristica.

Avvertiamo il nemico sionista delle conseguenze di qualsiasi azione contro la vita dei nostri eroici prigionieri e affermiamo che qualsiasi passo in questa direzione fungerà da miccia per incendiare la regione e porterà a un’esplosione della situazione e a una spirale fuori controllo. Questi crimini non passeranno senza reazioni nazionali globali e sconvolgenti.

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

Dipartimento Centrale dei Media

30/03/2026

⚫Jihad Islamico Palestinese

Nel nome di Allah, il Misericordioso, il Compassionevole.

In una pericolosa escalation che rappresenta una violazione di tutte le norme e le carte umane, morali e internazionali, la Knesset dell’entità usurpatrice ha approvato questa sera una legge che autorizza l’applicazione della pena di morte contro i prigionieri palestinesi. Ciò riflette la sete di sangue tra i leader dell’entità, l’uso del quadro parlamentare per approvare il genocidio sotto gli occhi attenti del mondo intero e la trasformazione delle prigioni in arene per la liquidazione politica.

L’approvazione di questa legge ingiusta e oppressiva rivela che il sistema legale e giudiziario dell’entità non è altro che uno strumento di vendetta politica volto a fuorviare l’opinione pubblica, non meno brutale dei crimini commessi dall’esercito di occupazione “israeliano” sul campo.

Questa decisione costituisce una palese violazione delle Convenzioni di Ginevra, in particolare della Quarta Convenzione relativa alle zone sotto occupazione. Essa contraddice inoltre in modo fondamentale il principio del divieto di tortura e di trattamenti crudeli e raggiunge il livello di crimini che richiedono un procedimento dinanzi ai tribunali internazionali.

Di fronte a questa escalation, il persistente silenzio internazionale e arabo costituisce una palese complicità, che richiede una posizione ferma da parte delle istituzioni internazionali e umanitarie, in primo luogo la Corte internazionale di giustizia e la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, per classificare questa legge come crimine contro l’umanità e adoperarsi per perseguire i leader dell’entità in tutte le sedi internazionali.

L’approvazione di questa legge non porterà sicurezza allo Stato occupante; al contrario, aumenterà il fuoco nella regione e creerà una nuova realtà in difesa dei prigionieri e per salvaguardare le loro vite.

Chiediamo al nostro popolo di intensificare lo scontro con l’occupazione ovunque per abbattere questa legge e salvare la vita dei nostri prigionieri.

Movimento del Jihad Islamico in Palestina

Lunedì 30 marzo 2026

L’Unione delle Comunità Palestinesi in Europa condanna la legge su “l’esecuzione dei prigionieri” e chiede misure europee urgenti

L’Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Palestinesi in Europa ritiene che la ratifica da parte della Knesset sionista della legge su “l’esecuzione dei prigionieri” palestinesi rappresenti una svolta storica nella storia del movimento dei prigionieri e costituisca una pericolosa escalation nelle politiche dell’occupazione volte al genocidio del popolo palestinese. L’Unione sottolinea che questa legge minaccia direttamente la vita e i diritti fondamentali dei palestinesi, rivelando il vero volto del regime fascista israeliano che continua a commettere crimini contro il popolo palestinese, ultimo dei quali la guerra genocida a Gaza.

L’Unione avverte che la legge conferisce ai tribunali militari l’autorità di emettere ed eseguire condanne…

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 Abu Obeida, portavoce delle Brigate Izz El-Din Al-Qassam:

Benedette siano le armi degli eroi della Resistenza islamica in Libano, che stanno infliggendo pesanti perdite al nemico sionista, l’ultima delle quali durante l’operazione di ieri.

Chiediamo a Hezbollah di intensificare i propri sforzi per catturare soldati al fine di liberare i prigionieri palestinesi e arabi dalle profondità delle prigioni dell’occupazione, specialmente dopo l’approvazione della legge che prevede l’esecuzione dei prigionieri.

Il percorso della lotta del nostro popolo contro i sionisti ha dimostrato che la via più breve per liberare i prigionieri è attraverso la resistenza. Gaza ha sacrificato molto per questo. Esortiamo gli eroi di Hezbollah a portare a termine la missione, e la nostra certezza in Allah è che Egli non permetterà che i nostri prigionieri liberi vadano perduti, e concederà loro sollievo e una via d’uscita dalla situazione in cui si trovano.

Questa arroganza sionista, il cui ultimo capitolo è stata l’approvazione della legge che prevede l’esecuzione dei prigionieri, il crimine della chiusura di Al-Aqsa e l’aggressione contro i nostri popoli arabi e islamici, impone che tutte le componenti della nostra nazione e i popoli liberi del mondo compiano ogni sforzo possibile per punire l’occupazione per i suoi crimini, o almeno esercitare pressioni per costringerla a porre fine alle sue trasgressioni.

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