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Solidarietà a compagni e compagne di Askatasuna sotto attacco! Chi tocca uno, tocca tutti/e! – SI Cobas Torino, TIR

Questa l’immediata presa di posizione di stamattina del SI Cobas e del circolo internazionalista della TIR di Torino quando ancora non era del tutto chiaro se ci sarebbe stato oppure no lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

In seguito lo sgombero c’è stato e l’accesso al centro è stato sigillato, con tanto di rivendicazione da parte del ministro del manganello Piantedosi, e con il servile accodamento del sindaco Pd di Torino che ha istantaneamente disdetto l’accordo-convenzione per la gestione dell’immobile adducendo una scusa risibile. Quando dici l’opposizione di centro-sinistra …

Oggi, alle ore 18, ci sarà a Torino una manifestazione di solidarietà con l’Askatasuna, con partenza da Corso Regina Margherita, 47. (Red.)

SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI SOTTO ATTACCO DI ASKATASUNA. COLPIRE UNO PER COLPIRE TUTTI

Da ore un ingente dispiegamento di mezzi di polizia, camionette e idranti sotto Askatasuna e a bloccare le vie limitrofe.

La Polizia sta allontanando le persone solidali sotto l’Askatasuna dall’altro lato di Corso Regina, nel frattempo la perquisizione è in corso, ma potrebbe essere possibile lo sgombero. Invitiamo pertanto chiunque riesca a raggiungere il presidio. Perquisite anche le abitazioni di alcune compagne.

L’attacco all’Askatasuna mira di nuovo a colpire l’intero movimento per la Palestina, dopo le settimane di immensa partecipazione intorno al 3 e al 4 ottobre, che hanno visto un allargamento significativo della lotta contro il genocidio e la complicità italiana con Israele.

Ancora una volta una vendetta di stato, che sfrutta il riflusso delle mobilitazioni, per colpire una dopo l’altra le componenti protagoniste del movimento. Nel frattempo si introducono nuove leggi liberticide in Parlamento, come il ddl Gasparri, nel tentativo di mettere a tacere ogni voce di protesta contro un sistema economico alla deriva, sempre più coinvolto in guerre e conflitti e che colpisce sempre più le nostre condizioni di vita, come dimostra anche l’ennesimo allungamento dell’età pensionabile.

Proprio per questo è necessario compattarsi contro la repressione e continuare con le mobilitazioni, sforzandosi di allargare a tutti quei lavoratori e lavoratrici che già sentono sulla loro pelle gli effetti dell’economia di guerra.

CHI TOCCA UNO, TOCCA TUTTI!

Poiché Piantedosi & Co. hanno chiamato in causa l’”assalto a La Stampa“, ci pare utile riportare qui la nostra posizione, rigorosamente fuori dal coro:

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