Folgorati!
Ieri i governanti italiani (di entrambi gli schieramenti) sono rimasti letteralmente folgorati da un breve filmato osceno diffuso da un mostriciattolo di nome Ben Gvir.
Hanno scoperto in un istante che in Israele si usano metodi “incivili”, “illegali”, che vi si praticano torture e umiliazioni, che girano (al governo!! – notabene: si tratta del ministro della polizia, perno del governo Netanyahu) individui “infimi” (ha fatto rumore soprattutto questo termine), e via di questo passo.
Il fantasma di Tajani si è improvvisamente rianimato per tuonare: ci saranno “conseguenze politiche” (no!?), con tanto di convocazione dell’ambasciatore sionista (per prendere insieme un tè da buoni amici, immaginiamo). La smidollata Schlein, che ha impiegato due anni per accennare di sfuggita ad un possibile genocidio a Gaza, invoca una “risposta forte” (no!?).
Tutto questo scandalo, tutta questa incontenibile ira, per il trattamento riservato per un paio di giorni (sequestro arbitrario, bastonature, pallottole di gomme, molestie sessuali, la derisione da parte di Ben Gvir, etc.) ai/alle componenti della Global Sumud Flotilla.
Un secolo e passa di terrorismo sterminista, di massacri indiscriminati, sistematica pulizia etnica, distruzione di centinaia di villaggi, milioni di alberi sradicati, quasi tre anni di quello che il mondo intero – ma non lo stato italiano – chiama genocidio, infanticidio e femminicidio di massa programmato, con centinaia di migliaia di morti, invalidi e feriti, produzione di fame e di malattie, ecocidio, introduzione della pena di morte per i prigionieri politici palestinesi, quotidiana rapina a mano armata di terre, distruzione di greggi e di pozzi, intere città rase al suolo, non avevano provocato nei “nostri” governanti neppure un atomo dello scandalo e dell’ira messi in scena nella giornata di ieri.
Vuoi mettere?
Qui di trattava dei “nostri“. Mica degli untermenschen palestinesi – che da questo episodio escono, per la loro forza di resistenza al feroce terrorismo sionista, ulteriormente ingigantiti, se possibile.
Sostiene “il fatto quotidiano” che la Global Sumud Flotilla ha messo in ginocchio Israele. Magari fosse! Certo, questa vicenda ha ulteriormente amplificato il rigetto e il disgusto per il governo Netanyahu e il suo rivendicato nazi-sionismo; ma per mettere realmente in ginocchio questa macchina di morte e distruzione ci vuole ben altro, e di assai più concreto: blocco totale delle forniture di armi ed energia dall’Italia, blocco totale delle importazioni da Israele, abrogazione definitiva del memorandum d’intesa militare del 2005, rottura di tutte le relazioni culturali, sportive, etc. con le istituzioni e gli enti sionisti…
Solo il pieno rilancio del movimento di solidarietà con la resistenza del popolo palestinese potrà ottenere tutto ciò, non certo le sceneggiate d’indignazione di queste ore.
Il prossimo appuntamento di lotta è lo sciopero generale del 29 maggio, primo test per chi fa sul serio.
Il nostro primo nemico è qui! Lo ricordiamo ai tromboni e alle trombette che non hanno altri obiettivi, altri nemici, all’in fuori di Stati Uniti e Israele.
Promemoria per gli smemorati (era appena un anno fa…)

Mattarella riceve il presidente israeliano Herzog: “Eccellenti relazioni e intensa amicizia”
Il Presidente della Repubblica ha sottolineato il rinnovato impegno dell’Italia e dell’Ue contro l’antisemitismo “che ha ripreso a circolare”.
Questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il presidente israeliano Isaac Herzog.
“Signor presidente, è un vero piacere dare il benvenuto a lei e alla delegazione che la accompagna. La sua presenza a Roma è un onore per la Repubblica italiana”, ha detto il Capo di Stato, aggiungendo che “è per me un gran piacere accoglierla nuovamente al Quirinale a distanza di pochi mesi dal nostro ultimo incontro ed è una testimonianza delle eccellenti relazioni che vi sono tra Israele e Italia, anche attestate dalla frequenza degli incontri”.
Il Capo di Stato italiano ha sottolineato quanto siano state “frequenti le missioni del ministro degli Esteri Tajani, che è anche vicepresidente del Consiglio, in Israele in questo periodo, a dimostrazione della intensità del nostro rapporto e della nostra amicizia“.
Mattarella, rinnovato impegno dell’Ue contro l’antisemitismo
“Sono stato 20 giorni fa ad Auschwitz per gli 80 anni dalla scoperta di quell’orrido cantiere di morte ed è stata una grande soddisfazione vedere” in quell’occasione “l’Europa presente al completo al più alto livello rappresentativo, vi erano rappresentanti anche di altri Paesi” del mondo ma “l’Europa era al completo” ed “è stato un messaggio questa presenza così completa” dell’Europa “come un impegno rinnovato contro l’antisemitismo che ha ripreso a circolare e contro il quale l’Italia è fortemente impegnata, un messaggio importante per la comunità internazionale”, ha detto Mattarella durante l’incontro con Herzog.
Herzog, la voce dell’Italia risuona molto forte in Israele
“Grazie presidente Mattarella, è un grande onore essere qui, come sempre. Come vi ho detto e come continuo a dire, la voce dell’Italia risuona molto forte nell’opinione pubblica israeliana e la connessione deriva dal forte legame e dalle relazioni uniche fra i nostri Paesi e i nostri governi”.
Lo ha detto il presidente israeliano, Isaac Herzog, prendendo la parola dopo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. “Questo fa una grande differenza perché sappiamo chi sono i nostri amici e li ascoltiamo, è vero”, ha aggiunto Herzog, sottolineando che il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, “è un grande ammiratore dell’Italia”.
“Il fatto che l’Italia sia coinvolta in molti processi rilevanti per il Medioriente e, naturalmente, per l’Europa, è una occasione d’oro“, ha detto Herzog, aggiungendo “voglio ringraziarla per aver partecipato alla cerimonia di Auschwitz, che ha significato molto per noi, per il popolo ebraico”, ha aggiunto Herzog.

