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Fuori la guerra dal porto di Trieste! Giovedì 4 dicembre, ore 17, Riva del Mandracchio

Riceviamo dal Coordinamento No Green Pass e Oltre di Trieste questo avviso di mobilitazione dell’Assemblea per la Palestina e contro la guerra di Trieste, e volentieri lo pubblichiamo perché condividiamo in pieno tutte le spinte, tutte le iniziative che esprimono un’opposizione vera, forte al genocidio di Gaza e alla corsa verso la guerra. Ciò su cui, invece, non concordiamo è la tendenza a rendere la questione di Trieste un qualcosa di a sé stante e, quindi, a sviluppare una sorta di lotta autonoma, locale, mentre mai come ora c’è bisogno di internazionalizzare la lotta contro le guerre del capitale. Ci sbagliamo nel vedere una tendenza del genere? Non chiediamo di meglio. (Red.)

Diffondiamo il comunicato dell’Assemblea cittadina per la Palestina e
contro la guerra che lancia un presidio il 4 dicembre alle 17.00 in Riva
del Mandracchio (Trieste) davanti all’hotel Savoia nel quale, in
contemporanea, i padroni del porto, esponenti sionisti e di altri regimi
guerrafondai parleranno del progetto Imec.

Coordinamento No Green Pass e Oltre

📣

 Il porto di Trieste non sia al servizio della guerra e del genocidio!
Presidio alle 17 del 4 dicembre davanti all’Hotel Savoia Excelsior –
Riva del Mandracchio

L’Indo-Mediterranean Business Forum, convocato per il 4 dicembre a
Trieste presso l’hotel Savoia-Excelsion e il 5 alla sala congressi del
porto vecchio, è l’ennesimo convegno di politici, imprenditori e
diplomatici – tra cui figura l’ex ambasciatore di Israele in India, Naor
Gilon – per discutere del passaggio del corridoio IMEC dal porto di
Trieste. Un progetto che vuole trasformare la nostra città in un porto
al servizio degli interessi della NATO e di Israele, inserendola in
questo modo nella filiera della guerra globale.

La guerra passa per casa nostra
In un momento storico segnato da guerre, instabilità e tensioni globali,
Trieste dovrebbe rifiutare qualunque scelta capace di inserirla
ulteriormente nel conflitto globale in via di espansione. Ci riferiamo
al corridoio IMEC (Indo-Mediterranean Economic Corridor), un
collegamento potenziato tra il porto di Trieste e quello di Haifa, nella
Palestina occupata – un hub attraverso cui transitano anche armamenti
destinati a sostenere un’occupazione che continua a provocare vittime e
distruzione.
La scelta italiana di partecipare a questo progetto non può essere
mascherata come semplice sviluppo logistico o opportunità economica. Ci
opponiamo a questo ennesimo passo verso l’integrazione del porto di
Trieste nella filiera della guerra.

 Trieste sia neutrale e smilitarizzata
Trieste e il suo territorio sono, per il diritto internazionale, un’area
neutrale e demilitarizzata. Questo status, sancito dal Trattato di Pace
del 1947, è stato a lungo violato. La svolta che si vuole imprimere oggi
rappresenta un ulteriore salto di qualità in questo tipo di violazione.
L’esistenza di questa norma internazionale è uno strumento a cui i
cittadini di Trieste possono e devono appellarsi per impedire che la
città venga trasformata in un centro per la logistica di guerra.

️Le istituzioni sono complici di genocidio
Dal governo Meloni alla giunta Fedriga, dai padroni del porto al Partito
Democratico, tutti celebrano l’Imec come una grande opportunità
economica. Costoro non sono che spregiudicati affaristi, intenzionati a
trarre profitto dalle sofferenze del popolo palestinese, nonché degli
ipocriti servi del sionismo e dell’imperialismo statunitense. In larga
parte sono gli stessi soggetti che hanno osteggiato la Via della Seta
cinese, a conferma che le “opportunità economiche” valgono solo quando
sono collocate politicamente nel campo occidentale. Rileviamo come,
inevitabilmente, la militarizzazione del porto gli toglierà peso,
influenza e ruolo sul piano economico e commerciale.

Fuori la guerra dal porto di Trieste!
Difendiamo Trieste da chi la governa e dai processi che la spingono
verso la guerra. Costruiamo una città che sia un luogo di pace e
giustizia reale, per noi e per tutti i popoli.

No all’Indo-Mediterranean Business Forum!

Fermiamo i piani di NATO e Israele nel porto di Trieste!

Assemblea cittadina per la Palestina e contro la guerra

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