Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato del Coordinamento NO Green Pass e Oltre di Trieste. Con la sua iniziativa di domani contro la repressione siamo pienamente solidali, al di là delle differenze di valutazione politica che a suo tempo discutemmo. (Red.)
Sabato 31 maggio circa 500 persone hanno manifestato a Trieste per dire
no all’utilizzo del porto a scopi di guerra. Domani 4 giugno alle 15.30
lo Stato italiano processerà quattro persone per “resistenza” e
“oltraggio” durante lo sgombero violento del presidio al porto del 18
ottobre 2021. Anche quella è stata un’operazione di guerra repressiva
che il regime ha condotto per punire migliaia di persone che si
ribellavano al green pass e manifestavano davanti ad un’infrastruttura
strategica il cui utilizzo a scopi bellici è oggi esplicitato.
La lotta per la pace, per l’autodeterminazione rispetto ai ricatti
“sanitari” e contro la repressione è una sola.
Ci vediamo domani alle 15.15 in Foro Ulpiano (Trieste) per essere
presenti in aula al fianco degli accusati.
Coordinamento No Green Pass e Oltre

