Riceviamo e volentieri rilanciamo questo appuntamento di lotta per il prossimo giovedì, 19 dicembre, a Tessera (Venezia) che intende mettere in luce e contestare “il ruolo di primo piano di Leonardo spa nella produzione di guerra” – a Tessera c’è uno stabilimento di Leonardo al quale la Rete Libere/i di lottare ha volantinato il 28 novembre scorso in vista dello sciopero del 29. Nell’area Venezia-Mestre-Marghera già il 1° maggio scorso, su proposta e iniziativa del Comitato permanente contro le guerre e il razzismo e della TIR, si era tenuto un vivacissimo corteo contro la guerra e l’economia di guerra, contro il genocidio in Palestina, che si era concluso, simbolicamente, davanti alla Fincantieri, strettamente consorziata con Leonardo nello sviluppo della produzione bellica del sistema-Italia in Italia e a scala mondiale. In seguito (il 29 maggio) si era svolto un presidio al porto di Venezia contro il cargo Borkum, sospettato di trasportare armi per Israele, con una buona partecipazione studentesca.
Nelle ultime settimane più volte la funzione-guida di Leonardo nella corsa alla guerra globale si è segnalata al grande pubblico con la consegna a Livorno della porta-elicotteri “record” Trieste, solennizzata dalla presenza di Mattarella (quello dei bombardamenti umanitari e libertari del 1999 sulla “piccola Jugoslavia”), e con la ricerca di accordi internazionali nella subacquea e nell’aerospazio, fortemente sponsorizzati dall’amministratore delegato e direttore generale di Leonardo Cingolani. Avanti così.

