Mano a mano che agli occhi del mondo intero è stato evidente che a Gaza era in corso un vero e proprio genocidio di palestinesi da parte dello stato sionista, gli storici protettori di Israele, Stati Uniti e Unione europea, hanno varato prassi repressive e leggi speciali per intimidire e criminalizzare il movimento internazionale di solidarietà e sostegno alla resistenza del popolo palestinese.
L’Italia di Meloni-Mattarella ha fatto la sua parte con divieti di cortei, interventi di polizia, arresti, processi, fogli di via a raffica, che tuttavia non sono riusciti ad impedire che si espandesse a livello di massa la denuncia del genocidio, della carestia e degli altri crimini, culminata nelle grandi giornate di sciopero e manifestazioni del 3-4 ottobre.
Ecco perché il governo ha messo in campo il 6 agosto scorso il DDL Gasparri, con cui intende rafforzare la protezione politica e legale degli autori e dei complici italiani del genocidio. Questo DDL fa sua la provocatoria definizione di antisemitismo propria dell’IHRA ed equipara l’antisionismo all’antisemitismo, prevedendo una punizione penale durissima – dai 2 ai 6 anni, “aumentata della metà” – per chiunque osi mettere in discussione l’esistenza dello stato coloniale, razzista, suprematista, sterminista di Israele. Di più: essa prevede addirittura, come misura di prevenzione, l’obbligo di delazione ai danni di chi manifesti pensieri anti-sionisti, e corsi di formazione per diffondere ovunque il sionismo.
Diversi organismi hanno denunciato questo progetto di legge ultra-reazionario. Ora – però – è necessario mobilitarsi perché non passi, e questo sarà possibile solo ed esclusivamente se si allargherà a livello di massa la coscienza del pericolo che questo DDL rappresenta.
Questo è il compito dell’Assemblea nazionale in presenza che la Rete Libere/i di lottare contro lo stato di guerra e di polizia chiama per domenica 23 novembre a Bologna, presso il Centro sociale G. Costa, via Azzo Giardino 44-48, alle ore 10.30, in cui interverranno le seguenti realtà Palestinesi: Giovani Palestinesi d’Italia, Udap, Comunità palestinese della Lombardia, Studenti palestinesi in Italia

