Il piano Trump, approvato ora anche dall’ONU, non è un piano di pace, ma un piano di colonizzazione e schiavizzazione della popolazione palestinese di Gaza.
Questo piano non vincola in nulla lo stato sionista, tant’è che questa feroce macchina di distruzione e di morte ha compiuto ieri nuovi massacri a Gaza e in Libano, mentre la condizione della popolazione di Gaza è più che mai tragica.
Il movimento internazionale di sostegno alla resistenza palestinese non può concedersi un solo attimo di tregua, deve rilanciare la propria iniziativa.
Dopo aver cercato – senza esito – di stroncare l’allargamento di questo movimento culminato nelle grandi giornate di lotta del 3-4 ottobre, l’Italia di Meloni-Mattarella mette ora in campo il DDL Gasparri, per rafforzare la protezione politica e legale degli autori e dei complici italiani del genocidio. Il DDL contiene pene durissime per chiunque osi mettere in discussione l’esistenza e l’operato dello stato coloniale, razzista, sterminista di Israele. E perfino l’obbligo di delazione ai danni di chi manifesti pensieri anti-sionisti, e corsi di formazione per diffondere ovunque il sionismo.
Mobilitiamoci per fermare questo infame DDL!
Partecipiamo all’Assemblea nazionale che la Rete Libere/i di lottare contro lo stato di guerra e di polizia chiama per domenica 23 novembre a Bologna, presso il Centro sociale G. Costa, via Azzo Giardino 44-48, alle ore 10.30, nella quale interverranno diverse organizzazioni palestinesi, Docenti per Gaza, sindacati di base, organismi studenteschi, comitati per la Palestina di varie città.

