Sul social l’odierno comunicato del Movimento 7 novembre e del Cantiere 167 Scampia che di seguito pubblichiamo è stato commentato, tra l’altro, così: “In una città in cui la camorra è padrona, e spara per strada [è successo ancora ieri – n.n.], le istituzioni cittadine e il Governo bloccano opportunità di lavoro per la loro incapacità! VERGOGNA”.
Ben detto. Solo che non si tratta di “incapacità”; si tratta dell’ultimo, vile tentativo di spaccare questo movimento e impedirgli di conseguire il risultato di andare a lavorare – notabene: per lavori di reale utilità sociale, come manutentori del verde, operatori ambientali, operatori dell’accoglienza museale!! – con le sole proprie forze, senza strisciare davanti a nessun boss di prima, seconda o terza categoria, vero o presunto.
Ma, come è già visto e si vedrà, è ormai troppo tardi. Non ci sarà nessuna “guerra tra poveri”. Gli impegni presi dovranno essere mantenuti! (Red.)
IL MINISTERO SOSPENDE TEMPORANEAMENTE IL PROGETTO.
AVVISO ED APPELLO A TUTTA LA PLATEA E TUTTE LE REALTÀ CITTADINE.
LA RESPONSABILITÀ È ESCLUSIVAMENTE DELLE ISTITUZIONI DI OGNI GRADO.
Il movimento di lotta chiama a tutti i disoccupati/e ed a tutta la città all’assemblea pubblica e conferenza stampa domani alle 16:30 a Piazza Plebiscito per spiegare quanto sta avvenendo e per organizzarci e garantire la ripresa regolare per tutti/e quanto prima.
Sappiamo tutti l’assurdità avvenuta: dopo anni di lotta, un percorso sbloccato con finanziamenti ministeriali e regionali, 300/600 ore di formazione individuale in aula, altre di stage, 1200 persone (manutentori del verde, operatori ambientali, operatori dell’accoglienza museale e marketing dei beni culturali ecc…), una selezione ai fini della verifica dei requisiti, la firma dei contratti di formazione – lavoro, l’avvio dei tirocini. Poi l’assurdità.
Hanno sempre provato a dividerci ma per noi non ci sono distinzioni: esiste una platea di 1200 persone.
Quanto avvenuto è criminale. Questa è una bomba sociale.
Non esploderà in mano nostra, non ci sarà la guerra tra poveri.
1) Ripresa regolare e corretta del progetto di tirocinio lavoro subito.
2) Pagamenti degli assegni d’inclusione per i beneficiari dell’Adi o SFL senza ricalcolo.
3) Garanzie sui tempi di ripresa del tirocinio-lavoro e futuro occupazionale.
C’È UNA CERTEZZA: IL PROBLEMA ORA È SOLO DEL MINISTERO, DELLA PREFETTURA, DELLA REGIONE, DELLA CITTÀ METROPOLITANA E DEL COMUNE DI NAPOLI.
NON CI FERMEREMO.
DOMANI H 16:30 CONFERENZA STAMPA A PIAZZA PLEBISCITO.

