Riceviamo e immediatamente rilanciamo questa denuncia del Movimento di lotta per il lavoro 7 novembre di Napoli: ancora azioni repressive (fulminee) contro questa tenacissima lotta, da parte di quelle stesse istituzioni che “tengono in ostaggio”, con pretesti provocatori, 1.200 famiglie. Con l’invito a tutti gli organismi e i movimenti di lotta a far sentire in modo concreto la propria solidarietà al 7 novembre. Chi tocca uno, tocca tutti: la repressione non passerà! Gli impegni presi vanno rispettati! (Red.)
Denunce e procedimenti amministrativi il 10 Agosto. In queste ore sono in corso notifiche ad alcuni nostri delegati per l’ennesimo procedimento a loro carico.
Dopo aver fatto firmare contratti di lavoro, a seguito di visite mediche e sicurezza sul lavoro, sopo avver iniziato a lavorare e non essere stati pagati, dopo aver sospeso un progetto lasciando in ostaggio 1200 famiglie la velocità delle istituzioni nel reprimere e criminaliizzare chi lotta è più importante della risoluzione del problema.
È grazie a noi ed al movimento di lotta senza i riflettori sono sempre stati accesi e abbiamo mantenuto alta la prospettiva di risoluzione e riavvio del progetto.
Noi continuiamo ed insistiamo senza sosta anche in queste settimane di Agosto per far rispettare gli impegni presi per la ripartenza di tutti e 1200 lavoratori e lavoratrici tirocinanti.


