Ancora una volta la macchina della repressione statale colpisce il Movimento 7 novembre, simbolo da anni, a Napoli e fuori Napoli, di una tenace mobilitazione di disoccupati e disoccupate finalizzata a conquistare un posto di lavoro stabile, sicuro e socialmente utile, con le proprie forze, a testa alta, senza inchinarsi né ai boss istituzionali e para-istituzionali, né ai loro portaborse. Ma nello stesso tempo, come è sottolineato nel comunicato di oggi, questa lotta proletaria autentica, difficile, aspra si è aperta la via all’obiettivo prefissato, e non si farà ricacciare indietro. Il suo cammino ulteriore, anche per fronteggiare la pesante repressione statale che lo colpisce, ha bisogno dell’apporto di tutti gli organismi e i /le militanti autenticamente di classe. (Red.)
Siamo alla vigilia della conferenza stampa istituzionale che dovrebbe ufficializzare l’avvio del cronoprogramma del tirocinio-lavoro.
Ed oggi Maria, Eddy, Dario, Vincenzo, Enrico, Marco, Luigi, Davide tutti compagni/e del nostro movimento dei disoccupati organizzati sono stati condannati in primo grado a due anni e due di reclusione per l’iniziativa di lotta nel 2019 al Teatro Sannazzaro, dove chiedevamo di intervenire alla campagna elettorale alle europee del PD dove era prevista la presenza di Nicola Zingaretti, del Presidente della Regione Campania V. De Luca ed altri esponenti al convegno “Prima il Lavoro in Europa”.
La lotta per il salario, per la giustizia sociale, per il lavoro socialmente utile contro precarietà, sfruttamento, salari da fame, ricatti, lavoro povero, viene criminalizzata e condannata da un lato (proseguono Maxiprocesso, avvisi orali, condanne e denunce), ma dall’altra ottiene passi concreti in avanti per il futuro di oltre mille disoccupati/e in città.
INVITIAMO TUTTI/E DOMANI ALLA MASSIMA PARTECIPAZIONE ALLA CONFERENZA STAMPA AL TEATRO SAN CARLO H 10:30
Qui la solidarietà del SI Cobas di Napoli

