Riceviamo dalla compagna Giulia (e da altri compagni) molte notizie sulle infami violenze che i militari dell’esercito sionista stanno compiendo sulle donne palestinesi. Talvolta siamo perplessi se pubblicarle oppure no, fondamentalmente per rispetto nei confronti delle vittime. Ma alla fine vince su tutto l’imperativo di denunciare queste infamie, per far toccare con mano a quante più persone è possibile fino a che punto di mostruosità arrivano il sionismo e le civilissime potenze occidentali che lo spalleggiano e lo coprono. Qui, infatti, come vedrete, il rabbino militare capo Krim e tale Mordechai Kedar, un assassino che scrive su “la Repubblica”, giustificano o addirittura benedicono gli stupri. Ci ronzano ancora nelle orecchie le moleste parole: “né con Israele, né con Hamas“, e l’ancora più molesta pretesa che solo schierandosi in questo modo, “al di sopra delle parti”, al di sopra dello scontro tra la macchina dell’oppressione e della violenza genocida sionista e gli oppressi e le oppresse palestinesi, si resti umani… (Red.)
In questo momento (ore 21.40 del 26 marzo) ci arriva, però, la notizia della “smentita di Hamas”, che peraltro è piuttosto una smentita (a metà) fatta da un columnist di al Jazeera, e immediatamente la pubblichiamo così come ci è arrivata.
Non ci interessa indagare sulle ragioni di questa smentita a metà che proviene da al Jazeera, non direttamente da Hamas. Al momento l’emittente del Qatar ha rimosso una sua precedente “story” (sulla base, pare, di una dichiarazione di Hamas che non conosciamo). Registriamo la cosa, pubblicando la nota di 24 news. Tale smentita non può comunque cancellare la benedizione degli stupri fatta dal rabbino capo dell’esercito Krim, né la loro giustificazione da parte di Kedar, né – tanto meno – le migliaia di video e di immagini oltraggiose nei confronti delle donne palestinesi circolanti nei social israeliani che fanno pensare del tutto plausibili oltraggi materiali su di loro da parte dei militari dopati dalle droghe del suprematismo sionista e del militarismo. Né, ancora meno, può cancellare l’orrido massacro in corso, in larghissima maggioranza proprio di donne e dei loro bambini. Sono perciò osceni i dirigenti israeliani che stanno cercando di imbastire su questa smentita a metà una campagna di delegittimazione dell’informazione palestinese. Tutto il mondo sa, ormai, di quali delitti seriali a scala industriale siete capaci, e di quanto ne fate vanto! (Red.)





