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Strage operaia a Brandizzo: sciopero in centinaia di fabbriche e magazzini! Basta morti in nome del profitto! – SI Cobas

STRAGE OPERAIA A BRANDIZZO: OGGI SCIOPERO IN CENTINAIA DI FABBRICHE E MAGAZZINI! BASTA MORTI IN NOME DEL PROFITTO!!

Dalle prime ore di questa mattina [ieri, 4 settembre] è partito lo sciopero di due ore indetto dal SI Cobas su tutto il territorio nazionale, come primo segnale che tanti lavoratori hanno voluto dare contro la continua mattanza operaia, che ha visto la strage di Brandizzo – con altri 5 operai morti ammazzati – l’ultimo luttuoso episodio.

Al di là delle commemorazioni e delle lacrime di coccodrillo – che istituzioni e forze borghesi hanno abbondantemente profuso nelle ore immediatamente successive alla notizia di Brandizzo, per poi ricominciare dal giorno dopo come nulla fosse – dalle prime ore di questa mattina tantissimi lavoratori, in particolare dei magazzini della logistica, si sono fermati e hanno scioperato per esprimere la rabbia di tanti lavoratori e lavoratrici, contro questa ennesima strage operaia!

Da tutta la giornata continuano ad arrivarci numerose foto e video di lavoratori e lavoratrici che in tantissimi posti di lavoro stanno incrociando le braccia (e continueranno a farlo per tutto il turno notturno) a dimostrazione della buona riuscita dello sciopero odierno, che proveremo ad aggiornare anche nelle prossime ore.

Uno sciopero vero, reale, praticato da lavoratori e lavoratrici in carne ed ossa, protagonisti in questi anni delle battaglie contro la logica degli appalti e dei sistemi a “scatole cinesi” delle cooperative, ben consapevoli di come questa ennesima strage non sia colpa né del caso, né dell’errore umano, ma sia per l’ennesima volta frutto della forsennata ricerca del profitto, della disperata ricerca del guadagno a ogni costo, che tritura quotidianamente vite e salute di lavoratori e lavoratrici da nord a sud! Una guerra quotidianamente combattuta contro i lavoratori e che nella prima metà del 2023, vede già un record, rispetto gli anni precedenti, delle cosiddette “morti bianche”.

Un verità lapalissiana ma che pochi sono disposti a dire e sostenere, perchè proni alle compatibilitá aziendali, alla difesa dell’economia nazionale, al sostegno del PIL, alla logica dell’appalto e alla riduzione paranoica dei costi a qualsiasi condizione. Una veritá che in centinaia di posti di lavoro abbiamo però voluto gridare oggi, astenendoci dall’attivitá lavorativa, scioperando, interrompendo il processo produttivo, che senza le braccia, le mani, le menti di milioni di lavoratori resterebbe fermo!

“Basta morti per il profitto” recitavano molti cartelli dello sciopero odierno: uno slogan che un pezzo di classe operaia di questo paese, forte delle battaglie sviluppate nei passati anni, vuole fare diventare programma politico e sindacale della mobilitazione d’autunno, in cui il tema dell’opposizione alla guerra imperialista e la battaglia contro il lavoro povero e a favore d’ingenti aumenti salariali contro l’inflazione non potranno essere disgiunti dalla difesa, senza se senza ma, della salute e sicurezza sui posti di lavoro e sui territori, che potranno esse conquistati solo con la ripresa di una diffusa combattivitá operaia, non certo attraverso la delega in bianco a giudici, magistrati, forze politiche borghesi o alle illusioni riformiste e parlamentariste fuori tempo massimo!

Un programma e una prospettiva di azione da fare rivivere nelle mobilitazioni che ci attendono a partire dallo sciopero nazionale della logistica e dallo sciopero generale di tutti i settori, proclamato per la giornata del 20 Ottobre!

La riuscita dello sciopero odierno diventi volano per l’allargamento verso queste fondamentali tappe della mobilitazione d’autunno!

Basta morti per il profitto! Salario, salute e sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici!

SI Cobas nazionale

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