Da settimane gli Stati Uniti sono scossi da crescenti proteste di piazza (a Minneapolis erano 100.000 il 23 gennaio) contro l’operato dell’ICE, la polizia anti-immigrati che sta mettendo in atto la guerra agli immigrati deliberata dall’amministrazione Trump con una speciale brutalità.
Nell’arco di 15 giorni questi “thugs” (criminali, così vengono chiamati, e tali sono) hanno assassinato a sangue freddo a Minneapolis Renée Nicole Good e Alex Pretty, due giovani bianchi impegnati nelle azioni di controllo sull’ICE. Ma già in altre metropoli hanno dato prova di metodi di arbitrio e violenza illimitati – e ovunque c’è stata una risposta di lotta per cacciare dalle città questi squadroni della morte, definiti anche la Gestapo di Trump.
Per il posto che hanno gli Stati Uniti nell’economia e nella politica internazionale, sono fatti di un’importanza immediatamente mondiale. Ed è per questo che il circolo di Marghera della Tendenza internazionalista rivoluzionaria (TIR) ha deciso di indire per sabato 31 gennaio, alle ore 16, nella propria sede di piazzale Radaelli 3, una riunione pubblica – che vuole essere anche un’espressione di solidarietà con le nostre sorelle e i nostri fratelli di classe che si stanno battendo nelle strade statunitensi.
Del resto, non si tratta solo degli Stati Uniti: appena ieri sera, 26 gennaio, a Milano un agente in borghese ha ucciso il giovane marocchino Abderrahim Mansouri… E anche in Italia il governo Melon ha lanciato ripetute campagne di criminalizzazione degli immigrati e si segnala per il record di affondamenti in mare di barconi pieni di emigranti, mentre a sua volta Salvini si segnala per pretendere lo “scudo penale” per il poliziotto che ha sparato…

