Mentre Trump, dopo aver lodato l’”eccellente lavoro” fatto dall’ICE in Minnesota, è costretto dalla grande forza della mobilitazione contro gli squadroni della morte dell’ICE a ritirarli, almeno in parte, da Minneapolis – almeno così sembra, vedremo cosa realmente accadrà con l’arrivo nella città di un altro criminale di spicco nella guerra agli immigrati quale Tom Homan, quello che metteva in gabbia i bambini alla frontiera del Messico; mentre questa stessa forza genera divisioni e perfino un certo scompiglio dentro il partito repubblicano; alzano la voce, profittando del momento, i democratici con Barack Obama e Hillary Clinton.
Ma negli ultimi trent’anni i primatisti nelle espulsione di immigrati “undocumented” sono stati proprio loro, i democratici Bill Clinton, Barack Obama e, a seguire, Joe Biden – come si vede dal grafico sottostante.

Il grafico è tratto da questo articolo, che ci è stato segnalato dall’infaticabile archivista Luc Thibault, un compagno che era tale in gioventù per Programma comunista, e che con il passare degli anni non ha perso le buone abitudini.
https://www.rtbf.be/article/trump-obama-biden-qui-a-expulse-le-plus-de-migrants-aux-usa-11501942
Ciò ridicolizza le gesuitiche proteste che in questi giorni vengono dal campo democratico contro le brutalità dell’ICE e lo sponsor dei crimini dell’ICE, Trump in quanto “contrati ai valori fondanti” dell’Amerika. Tra questi valori fondanti c’è, al contrario, un inesauribile razzismo di classe e di stato esercitato armi alla mano nel corso dei secoli : contro i nativi, opportunamente sterminati; contro i neri afro-americani resi schiavi; contro le moltitudini di immigrati che hanno fatto grande l’Amerika, di volta in volta prendendo di mira questa o quella nazionalità; ed ora, senza che le altre forme storiche di razzismo siano scomparse, contro gli “undocumented” di tutte le nazionalità, aprendo la caccia contro di loro ai confini del Messico con le pattuglie di assassini Minutemen e dappertutto con i thugs dell’ICE (qui sotto in azione).

Questa è l’Amerika del capitale, ben descritta da Mumia Abu-Jamal e Stephen Victoria in Murder Incorporated. Empire, Genocide, Manifest Destiny.
Ma c’è una seconda America, la nostra “America”, quella degli oppressi e degli sfruttati di tutti i colori della pelle, che mentre scriviamo è in campo in tante città, e da cui ci aspettiamo grandi cose.
Abbasso la guerra di Trump agli immigrati e i suoi squadroni della morte dell’ICE! Abbasso i democratici suoi falsi contestatori!
Viva il movimento di lotta che da Minneapolis si sta espandendo in tutti gli stati dell’Unione per espellere i thugs dell’ICE da ogni città e spezzare la politica razzista e suprematista dei gangster della Casa Bianca!

