Mentre è in corso il maxiprocesso a 43 proletari del movimento disoccupati organizzati 7 novembre, ci sono stati i presidi al porto di Salerno, dalle ore 8,00, i picchetti e l’astensione dal lavoro alla BRT di Marcianise, UPS di Arzano, FedEx di Teverola ed altre aziende, poi i picchetti ai dipartimenti dei precari universitari sia a Piazzale Tecchio all’Università di Ingegneria sia a Porta di Massa, contro il DDL Bernini e la riforma Valditara.
Infine il corteo (ancora in corso) a Napoli, partito alle ore 11 da Piazza Borsa – con la presenza di anche di altre organizzazioni sindacali Cub, Sgb, Cobas e diverse realtà studentesche – diretto verso la regione dove si aggregheranno anche altri lavoratori come gli operatori dei 118 in appalto dell’Asl della Regione Campania.
PER:
Aumenti salariali pari almeno a 200 euro nette al mese;
L’abolizione della precarizzazione e del Jobs Act;
Sanità e istruzione pubblica, gratuita e universale
Aumento delle pensioni pari almeno all’inflazione;
Un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro, per prevenire i morti sul lavoro, gli incidenti e le malattie professionali;
Una patrimoniale del 10% sul 10% più ricco della popolazione.
CONTRO riarmo, guerre, genocidio e occupazione sionista della Palestina.
Coordinamenti provinciali SI Cobas della Campania



