Nel comunicato che annunciava – per il 14 settembre scorso, a Napoli – la Quinta Assemblea in presenza della Rete Libere/i di lottare contro il DDL ex- 1660 (comunicato che postiamo per intero di seguito), era scritto:
“Rivendichiamo alla nostra attività anche la difesa di militanti implicati con la causa palestinese – in tal senso abbiamo fatto nostra la campagna di liberazione per Anan, Alì e Mansour, e aiutato a lanciare la campagna per Tarek, manifestante tunisino arrestato pochi giorni dopo il corteo del 5 ottobre 2024- e il focus applicato alla compente immigrata- da quella reclusa nei CPR e nelle carceri ma non solo – inquadrata come una dei principali primi bersagli della legge-manganello”.
Noi compagni/e della Tendenza internazionalista rivoluzionaria e del Pungolo rosso che siamo stati tra i promotori di quella Rete (e siamo tra i colpiti in Italia dalla repressione di stato per la solidarietà al popolo e alla resistenza palestinese), rinnoviamo il nostro impegno per la libertà di Tarek e di tutti i prigionieri e le prigioniere palestinesi. Grazie anche a queste/i militanti, la Palestina sarà libera dal fiume al mare!
(Red.)

