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Brescia, scioperi in Penny Market: tutti assolti! La lotta non si arresta! – SI Cobas

TUTTI ASSOLTI!!!

FARE SCIOPERO NON È “REATO”

LA LOTTA SINDACALE NON È “ESTORSIONE”

I LAVORATORI IN LOTTA NON SONO “CRIMINALI”

Stamattina sono stati assolti dal tribunale di Brescia i coordinatori sindacali Laura e Alessandro e sette lavoratori licenziati dal magazzino Penny Market a Desenzano del Garda (BS),

Ad aprile 2024, al termine del processo di primo grado nello stesso tribunale, Laura e Alessandro avevano dovuto affrontare una condanna di 2 anni e 6 mesi di carcere per “tentata estorsione”, mentre gli operai erano stati colpiti da una condanna dai 4 ai 6 anni mesi di carcere per “boicottaggio”.

Le gravi e inaccettabili accuse di “estorsione” e “boicottaggio” avevano la reazionaria funzione di colpire il diritto di sciopero e attaccare i lavoratori protagonisti della lotta di classe.

Infatti, all’epoca la cooperativa Servizi associati mise in piedi una condotta antisindacale di rappresaglia padronale quale spesso succede contro chi si organizza efficacemente sul luogo di lavoro: licenziando in tronco gli iscritti al sindacato conflittuale, peraltro adducendo un generico “calo produttivo”.

Ma secondo quell’ennesima grave montatura giudiziaria, quegli scioperi sarebbero “serviti a favorire un altro padrone in un cambio appalto”: quando invece la nostra organizzazione sindacale richiedeva apertamente e semplicemente il legittimo reintegro degli operai per garantire un salario alle loro famiglie, avvalendosi di ogni iniziativa sindacale, inclusa l’azione di protesta come lo sciopero.

Paradossalmente, la lotta contro lo sfruttamento (in questo caso l’iper-sfruttamento) e le discriminazioni sul lavoro (rappresaglie e licenziamenti) viene dai pm addirittura definita un “tentativo di estorsione”: ecco la realtà classista dei rapporti giuridici nello stato di polizia dei decreti sicurezza, del ddl 1627, della repressione antioperaia e anti-immigrati nei tempi dell’economia di guerra.

Come organizzazione del movimento operaio non abbiamo accettato queste accuse false e pesanti, essenzialmente volte a criminalizzare le lotte e mettere al bando l’attività sindacale.

Perciò, stamane in concomitanza con l’udienza di appello, il sindacato ha riunito in presidio lavoratori, lavoratrici e solidali davanti al palazzo di giustizia a Brescia.

Giù le mani dai lavoratori, giù le mani da Alessandro e Laura.

CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI

SOLIDARIETÀ CON GLI OPERAI PENNY MARKET E I SINDACALISTI LAURA E ALESSANDRO

PER LA LIBERTÀ SINDACALE DI ORGANIZZAZIONE E MANIFESTAZIONE SUL LUOGO DI LAVORO ANCHE

SI Cobas

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