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Sciopero nazionale a sostegno dei licenziati GLS! – SI Cobas

Il SI Cobas venerdì scorso ha aperto lo stato di agitazione nazionale rivendicando il reintegro immediato di tutti i licenziati (facchini e drivers) degli impianti GLS della provincia di Napoli, la firma degli accordi sul bonus natalizio sui magazzini di Brescia e Novara e il riconoscimento sindacale a Siena, quest’ ultima anch’essa gestita dal gruppo Tavassi.

Stasera [9 dicembre] bloccato l’hub GLS di Marcianise [vedi foto – in coda al testo alcune foto delle decine di magazzini che sono entrati in sciopero in tutt’Italia.]

In prima fila i 50 licenziati delle aziende in appalto del gruppo Tavassi, buttati per strada dai magazzini della provincia di Napoli per aver rivendicato i loro diritti.

Di seguito il volantino che stiamo distribuendo fuori ai cancelli.

REINTEGRO IMMEDIATO PER TUTTI I LICENZIATI!!!

Da metà del mese di novembre oltre 60 lavoratori in forza sugli impianti GLS della provincia di Napoli si trovano licenziati a seguito di procedimenti disciplinari attivati dalle aziende fornitrici della società TEMI (gruppo Tavassi), che in Campania gestisce in franchising il servizio di trasporto e spedizione merci per conto di GLS.

Qual’è la “colpa” di questi lavoratori? Semplicemente quella di essersi opposti al sistema di super-sfruttamento che da anni il gruppo Tavassi impone ai lavoratori delle sue società in appalto, nel silenzio e con la complicità dei sindacati padronali (Cgil-Cisl-Uil), di aver detto basta alla precarietà e ai salari da fame e di aver rivendicato la piena applicazione del CCNL di categoria con il riconoscimento pieno dei loro diritti. In pratica, gli stessi obbiettivi per cui da 15 anni si battono in tutta Italia i lavoratori della logistica organizzati nel SI Cobas, i quali in centinaia di magazzini sono riusciti con la lotta prima a ottenere l’applicazione integrale del CCNL, poi a conquistare condizioni di miglior favore: garanzia del mantenimento del posto di lavoro in caso di cambio appalto, passaggi automatici di livello in base all’anzianità, buoni-pasto fino a 8 € giornalieri, istituti contrattuali (ferie, ROL, ex festività) pagati al 100% anche nel caso di mancato raggiungimento delle ore contrattuali, indennità di disagio per i “turni spezzati” da 6 a 11 euro al giorno, premi di risultato annuali di importo massimo pari a una mensilità aggiuntiva , premio natalizio “extra” (dal 2023) per quei lavoratori che durante le festività di fine anno sono costretti a turni e ritmi di lavoro particolarmente gravosi. In pratica, l’obbiettivo del gruppo Tavassi è di impedire che queste conquiste si allarghino anche ai magazzini GLS delle Campania: licenziare i lavoratori più combattivi per terrorizzare tutto il resto degli operai.

E’ per questo che è necessario che tutti i lavoratori reintegro immediato di tutti i licenziati. sostengano con forza la lotta per il La storia degli ultimi anni insegna che gli operai della logistica hanno nelle loro mani una sola arma: quella dello sciopero col blocco delle merci!

SOLO LA LOTTA PAGA!

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