
Lunedì prossimo inizia a Roma il processo contro Giacomo, un militante di Ultima generazione, “strangolato dalla polizia” nel corso di una protesta “non violenta”, per il quale la Procura ha chiesto la sorveglianza speciale. Sul sito di UG si leggono queste considerazioni: “Chiedere una “reclusione” nel territorio comunale con coprifuoco notturno e obbligo di firma giornaliero è totalmente sproporzionato e illegittimo rispetto alla condotta avuta. Il divieto di partecipare a gare sportive, celebrazioni religiose, concerti e manifestazioni suona al limite del ridicolo, come questo governo che pur di mantenere il proprio potere crea leggi ad-hoc per silenziare ogni forma di opposizione.”
La Rete Liberi/e di lottare contro il DDL 1660, a cui Ultima generazione è stato uno dei primi organismi ad aderire partecipandovi attivamente, ha deciso di esserci a questo presidio, e di diffonderne la notizia nel proprio canale Telegram (cosa già avvenuta).
