Ieri mattina oltre 120 i/le partecipanti alla riunione online di confronto tra gli organismi aderenti alla Rete in vista dei prossimi appuntamenti di mobilitazione contro il DDL 1660, nonostante l’indizione avvenuta solamente venerdì sera.
L’introduzione ai lavori, molti interventi e le conclusioni hanno ribadito la necessità di rivedere la tempistica della mobilitazione – stante l’accelerazione impressa dal governo Meloni nell’iter di approvazione del DDL 1660 – per cercare di fermare questa legge liberticida, schiavista, da stato di polizia, che sta assumendo i tratti di una legge da “stato di guerra”, legandosi al clima di escalation bellica internazionale, nonché all’intensificazione della guerra genocida che Israele sta conducendo contro il popolo palestinese.
A partire da queste valutazioni unanimemente condivise, la riunione si è conclusa con i seguenti appuntamenti:
– gli organismi romani aderenti alla Rete verificheranno la possibilità di convocare nelle vicinanze della Camera dei deputati, mercoledì 18 settembre, probabile data di approvazione lì del testo della legge, una conferenza stampa in cui ribadire il nostro totale rifiuto del DDL 1660; nelle altre città l’indicazione è quella di preparare degli striscioni con una frase comune a tutti. La proposta uscita è: “DDL 1660 = STATO DI POLIZIA, FERMIAMOLI!”.
– Il 21 settembre la Rete parteciperà, a Firenze, al corteo e al comizio finale della manifestazione “No comando Nato – No Guerra – No spese militari”;
– Il 29 settembre la Rete parteciperà all’assemblea lanciata a Bologna dal SI Cobas, che anche oggi ha rilanciato il suo appello – che è stato da subito anche il nostro appello – a tutto il sindacalismo di base affinché si impegni in uno sciopero generale e generalizzato, che si leghi ad un’ampia ed unitaria manifestazione nazionale;
– Il 5 ottobre saremo a Roma, organizzati in uno spezzone unitario, al corteo nazionale lanciato dai GPI, dall’Udap e da altre associazioni e organizzazioni palestinesi contro il genocidio a Gaza e a sostegno del popolo e della resistenza palestinese. Annunceremo a breve la nostra adesione con un comunicato, denunciando pubblicamente ogni tentativo di contrastare o vietare questa manifestazione;
– Il 14 ottobre la Rete sarà presente al presidio lanciato a Roma da Ultima Generazione in occasione dell’udienza ad un proprio attivista;
– Dal 14 al 19 ottobre è confermata l’indicazione di una settimana di mobilitazione dislocata sui territori;
– Il 28 ottobre la Rete conferma la sua partecipazione al corteo convocato a Napoli dal Movimento Disoccupati “7 Novembre” in occasione dell’inizio del maxi-processo a carico dei disoccupati organizzati.
Insieme a questo calendario di iniziative, la Rete conferma il piano di lavoro nelle città e gli strumenti di lavoro definiti nel corso dell’ultima assemblea avvenuta a Roma domenica 8 settembre, a seguito del seminario:
– Attivazione dei nodi locali della Rete con assemblee ed iniziative di denuncia e agitazione sui territori;
– Creazione di un canale Telegram a cura dei promotori iniziali dell’appello; varo di un manifesto nazionale comune e di un materiale informativo, più analitico, comune sul DDL 1660 – su cui ci sarà quanto prima un aggiornamento;
– Avvio e assunzione collettiva della campagna per la raccolta di adesioni singole con un testo, adattato per l’occasione, del Manifesto sottoscritto nelle scorse settimane da decine e decine di organismi.

