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Da Tulkarem e dall’università di Birzeit, messaggi contro l’ANP (italiano – English)

Il nostro pezzo sul lavoro sporco di Cina e Russia sulla pelle dei palestinesi ha suscitato molte critiche. Più di un lettore ci ha scritto: Israele vuole le formazioni palestinesi divise, ha sempre manovrato per questo; se Cina e Russia sono riuscite ad unificarle, è un bene per il movimento palestinese, e un danno per Israele. Questo ragionamento ha una premessa giusta e una conclusione sbagliata, perché non prende in considerazione che cosa è nella realtà l’ANP (Autorità nazionale palestinese) che fa capo ad Abu Mazen. Ce lo ricordano due prese di posizione di fuoco contro di essa, arrivate ieri da Tulkarem e dall’università di Birzeit.

https://www.birzeit.edu/en/do-not-be-silent-about-genocide

Eccole in sequenza.

Da leggere è anche l’articolo di Aljazeera che abbiamo già indicato in un precedente testo, su segnalazione della compagna Pina (anche se si ferma alla primavera del 2021, dà un’idea…).

https://www.aljazeera.com/news/2021/5/28/why-is-palestinian-authority-arresting-activists-in-west-bank

E’ con questo genere di apparati che Cina e Russia hanno pressato le sezioni più militanti del movimento di resistenza palestinese a “riappacificarsi” in vista del futuro “governo di Gaza”, da cui questi stessi apparati erano stati espulsi 17 anni fa.

Da Tulkarem

“Le Brigate Al-Qassam di Tulkarem, ala armata di Hamas, hanno rilasciato una dichiarazione, intimando alle forze dell’Autorità Nazionale Palestinese di lasciare Tulkarem e porre fine ai loro attacchi alla resistenza. “Stiamo combattendo contro due occupazioni: l’Autorità Nazionale Palestinese e le forze di occupazione… Ogni tentativo di catturare i nostri combattenti da parte delle forze dell’Autorità [Palestinese] da Tulkarem a Jenin incontrerà una severa risposta. Ogni tentativo di disinnescare un esplosivo piazzato per le forze di occupazione incontrerà una risposta. Ciò significa che state collaborando con l’occupazione”.

Dall’università di BirzeitIl movimento studentesco dell’Università di Birzeit:

Nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso

“Popolo dell’università dei martiri, masse del nostro popolo”.

Nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso

“Popolo dell’università dei martiri, o tutte le masse del nostro popolo”.

Mandiamo i nostri saluti al nostro popolo risoluto a Gaza, agli eroi dei tunnel che scrivono la nostra gloria ogni giorno, a coloro che hanno fatto la nostra dignità e il nostro onore, a coloro che hanno sopportato e sfidato la prigione e il carceriere, i nostri coraggiosi prigionieri. Ai nostri combattenti in Cisgiordania, Al-Quds e nelle terre occupate, a coloro che aderiscono alla via della resistenza e della rivoluzione, al più coraggioso tra tutti noi, l’eroe della Brigata, Abu Shujaa [“Padre dei coraggiosi”].

Nel 293° giorno del genocidio contro il popolo palestinese, le forze di sicurezza dell’Autorità [palestinese] continuano a partecipare al nostro sterminio, alla nostra oppressione e repressione. Come ha detto il martire Basil Al-Araj, “L’Autorità palestinese partecipa al nostro sterminio”. Alla luce di quanto accaduto oggi, affermiamo quanto segue:

In primo luogo, dal 7 ottobre, le forze di sicurezza dell’Autorità [palestinese] continuano a praticare le forme più atroci di sottomissione e normalizzazione con l’entità sionista e ad allinearsi con la sua visione. Coloro che hanno chiesto responsabilità e onorato i combattenti del tunnel dopo quello che è successo il 7 ottobre sono stati accolti con la repressione delle loro marce, molti combattenti sono stati uccisi per mano loro [delle forze di sicurezza dell’ANP], alcuni sono stati consegnati all’entità vigliacca e altri sono stati torturati.

In secondo luogo, condanniamo questo comportamento vergognoso, e salutiamo il coraggio del nostro popolo di Tulkarem che si è sollevato per impedire alle forze di sicurezza di arrestare il comandante Abu Shujaa, che è sopravvissuto diverse volte ad una pioggia di proiettili, e oggi sopravvive grazie ad uno scudo umano guidato dalle madri dei martiri e sostenuto dal popolo, dopo essere stato assediato nell’ospedale di Thabet Thabet.

In terzo luogo, tutte le forze e le attività del nostro popolo, e tutti gli onorevoli membri e affiliati dell’Autorità e delle sue Forze di Sicurezza sono chiamati oggi a unirsi nel rifiuto della cospirazione contro il nostro popolo e ad affrontare i piani che i sionisti, gli americani e i loro alleati stanno tessendo per spezzare purtroppo la nostra resistenza con le stesse mani dei palestinesi. Non ci sono scuse oggi per chi sceglie di continuare a scommettere sulla strada assurda e traditrice delle trattative. 

Perché noi, dal cuore dell’università dei martiri, l’università dei prigionieri, chiediamo ai membri delle Forze di Sicurezza di allinearsi con la vera direzione [della lotta], con la bussola del popolo. La nostra scelta è la resistenza, e l’esclusione di chi non ci crede. Siate tra i figli di Abu Jandal, seguite il sentiero della resistenza e nient’altro. Coloro che oggi si distaccano dal loro popolo, se ne pentiranno domani.

Nota

La dichiarazione è stata firmata dai movimenti studenteschi di Hamas, FPLP, FDLP, PPSF e PPP. Abu Jandal (Yousef Raihan) era un ufficiale rinnegato dell’Autorità Palestinese che, insieme a Mahmoud Tawalbeh, guidò la battaglia di Jenin nel 2002.

The Student Movement at Birzeit University:

In the Name of Allah, the Most Gracious, the Most Merciful

“People of the university of martyrs, O all the masses of our people.”

We send our greetings to our steadfast people in Gaza, to the heroes of the tunnels who write our glory every day, to the makers of our dignity and honor, to those who endured and challenged the prison and the jailer, our brave prisoners. To our fighters in the West Bank, Al-Quds, and the occupied lands, to those who adhere to the path of resistance and revolution, to the bravest among us all, the hero of the Brigade, Abu Shujaa [“Father of the Brave”].

On the 293rd day of the genocide against the Palestinian people, the Security Forces of the [Palestinian] Authority continue to participate in our extermination, oppression, and repression. As the martyr Basil Al-Araj said, “The Palestinian Authority participates in our extermination.” In light of what happened today, we affirm the following:

Firstly: Since October 7th, the Security Forces of the [Palestinian] Authority continue to practice the most heinous forms of submission and normalization with the zionist entity and align with its vision. Those who demanded accountability and honored the tunnel fighters after what happened on October 7 were met with suppressed marches, and many fighters were killed at their hands, some handed over to the cowardly entity and others tortured.

Secondly: We condemn this disgraceful behavior and salute the courage of our people in Tulkarem who rose to prevent the Security Forces from arresting Commander Abu Shujaa, who has survived several times under showers of bullets and today survives with a human shield led by the mothers of the martyrs and supported by the people, after being besieged in Thabet Thabet Hospital.

Thirdly: All the forces and activities of our people, and all the honorable members and affiliates of the Authority and its Security Forces, are called today to unite in rejection of the conspiracy against our people and to confront the plans that the zionists, Americans, and their allies are weaving to break the resistance with Palestinian hands, unfortunately. There is no excuse today for those who choose to continue betting on the absurd and treacherous path of negotiations. 

For we, from the heart of the university of martyrs, the university of prisoners, call on the members of the Security Forces to align with the true direction with the compass of the people. Our choice is resistance and the exclusion of those who do not believe in it. Be among the sons of Abu Jandal and follow the path of resistance and nothing else. Those who detach from their people today will regret it tomorrow.

Notes:

The statement was signed off by the student movements of Hamas, PFLP, DFLP, PPSF, and PPP. Abu Jandal (Yousef Raihan) was a renegade PA officer who, alongside Mahmoud Tawalbeh, led the Battle of Jenin in 2002.

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