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Carabinieri in Palestina

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’Italia che “ripudia la guerra”, è pienamente parte in causa del genocidio in atto a Gaza e della guerra contro i gruppi della resistenza palestinese in Cisgiordania, assediati e attaccati a Jenin, e ora anche a Tulkarem, dai collaborazionisti dell’ANP. (Red.)

Dal 04/11 sono riprese a Gerico, in Cisgiordania, le attività della Missione Addestrativa Italiana finanziate dallo United States Security Coordinator (USSC) per Israele e dell’Autorità Palestinese.

10 militari dell’arma dei carabinieri hanno tenuto un primo corso di formazione di 7 settimane dedicato alla polizia di Abu Mazen per formare le forze collaborazioniste nel controllo del territorio e della pubblica sicurezza. Sono previsti dieci cicli addestrativi che porteranno alla formazione specialistica complessiva di 500 poliziotti palestinesi.

https://www.difesa.it/operazionimilitari/op-intern-corso/palestina-miadit-/notizie-teatro/riavviate-a-gerico-attivita-miadit-palestina/59657.html

“I programmi addestrativi sono ispirati ai più elevati principi e standard internazionali e sono stati ideati in occasione di un pre-deployment training tenutosi nei mesi scorsi a Vicenza presso il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità (CoESPU) dell’Arma dei Carabinieri, al quale hanno partecipato gli addestratori italiani e canadesi ora schierati in teatro operativo.” 

È quanto si legge nell’articolo di cui il link più sopra a riconferma del ruolo strategico delle strutture vicentine [dello stato italiano in quanto tale – n.] nel supporto alle forze collaborazioniste che proprio in questi giorni si sono macchiate dell’ennesimo omicidio ai danni di una giornalista palestinese a Jenin, Shatha al-Sabbagh, vicina alle posizioni delle forze della Resistenza al regime sionista.

https://www.threads.net/@giovanipalestinesi.it/post/DEKRDZFslP5

Il sionismo allunga i suoi tentacoli dal nostro cortile di casa!

Combattiamolo a partire da qui, con la Palestina nel cuore!

Le ultime ricevute dalla Cisgiordania sono queste:

  1. Dall’ANP : Il portavoce della sicurezza palestinese [hai detto: palestinese?], Anwar Rajab: “Dall’inizio della nostra operazione a Jenin, abbiamo ucciso 3 militanti, arrestato 247 persone, di cui 41 colpite da colpi d’arma da fuoco, disinnescato 17 autobombe e preso il controllo di 3 fabbriche di bombe e 16 siti di stoccaggio di armi e cibo.”

2. Dai resistenti di Jenin : In una dichiarazione congiunta nel campo di Jenin, le Brigate Al-Qassam e le Brigate dei martiri di Al-Aqsa – Gioventù della vendetta e della liberazione:

L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) ha oltrepassato le linee rosse e ucciso persone innocenti in modo deliberato e sistematico, e ha impedito che tutto arrivasse al campo, tra cui acqua, elettricità e istruzione.

Chiediamo che ogni funzionario del paese si assuma le proprie responsabilità e ponga fine all’ingiustizia inflitta al campo.

L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) ha oltrepassato la linea rossa e la nostra pazienza sta per esaurirsi, quindi non costringeteci a raggiungere “il punto di non ritorno”, che avrebbe conseguenze disastrose.

Raggiungere “il punto di non ritorno” serve gli interessi dei nostri nemici e noi siamo desiderosi di mantenere la nostra arma contro l’occupazione israeliana.

3. WarZone – News:

Operazione congiunta israelo-ANP (Autorità Palestinese) contro la città di Jenin, l’ANP sta assediando il campo di Jenin nel tentativo di costringere i cittadini ad andarsene e di eliminare i combattenti palestinesi. Nel frattempo, l’esercito israeliano sta facendo irruzione a Qubatia a Jenin.

Alti ufficiali dell’esercito israeliano chiedono un’escalation dei combattimenti in Cisgiordania e l’impiego di carri armati per affrontare i combattenti palestinesi.

Gli alti ufficiali dell’esercito ritengono che sia giunto il momento di un relativo contenimento della Cisgiordania e che sia necessario agire in modo più aggressivo.

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