Ieri a Bari, in una cerimonia di autocelebrazione laccata [ma non trionfale, 3.500 presenti, non i 10.000 sparati ci dice una nostra informatrice, confortata dal responso dei droni], la Meloni ha vantato fondamentalmente un solo record: la longevità del suo governo. Ma è come se un attaccante di calcio esultasse scompostamente per aver segnato un goal a porta vuota.
A nostra memoria, infatti, mai un governo italiano di destra è stato così privo di opposizione parlamentare ed extra-parlamentare da parte dei sindacati istituzionali e della cd. opposizione di centro-sinistra. In questi anni le sole lotte che gli hanno dato realmente del filo da torcere sono state il movimento di solidarietà con la resistenza del popolo palestinese, alcuni movimenti territoriali (con il limite di essere, però, un po’ territorialisti) e alcune lotte operaie e di disoccupati (a Napoli) animate dal sindacalismo di base nella logistica, nelle ferrovie, nei trasporti, quasi sempre numericamente limitate.
Altri sono i suoi veri record, perciò. E sono tutti di segno anti-proletario, anti-ecologico, e anti-donna – lei che si vanta di esser donna e madre [fino al grottesco, ovvero la telefonata in diretta della figlia – “scusate, debbo rispondere, è mia figlia”…].
1. Record di morti sul lavoro
Negli ultimi 25 anni non c’è stato un anno altrettanto tragico per i morti sul lavoro del 2025, con una vera e propria mattanza di lavoratori immigrati, auto-trasportatori, trattoristi, edili. Ed anche di lavoratori con oltre 60 e 70 anni! La Meloni vanta tassi di occupazione cresciuti: ma se le pensioni e i salari sono, come in milioni di casi, insufficienti per vivere, ecco che si è obbligati a fare straordinari e a cercare lavoro più di prima, un lavoro quale che sia. E si muore di più di lavoro. Cioè: di capitale, e di profitti nelle Borse!
Per i numeri precisi (o vicini al reale), potete ricorrere all’Osservatorio morti sul lavoro di Bologna, curato da Carlo Soricelli – anche se talvolta critichiamo alcune pesanti scivolate filo-istituzionali di questo compagno, il suo lavoro è utilissimo.
2. Perdita del potere d’acquisto dei salari
E’ dal 1990, almeno, che in Italia i salari perdono potere d’acquisto – e la tendenza è continuata con il governo Meloni, sì che i salari italiani sono ora il fanalino di coda dei salari europei. Brava! Si capisce perché alla assise della Confindustria l’hanno acclamata1,2,3.
3. Il più basso tasso di figli per donna dal 1945
Nel 2024-2025 si è raggiunto il livello più basso dal 1945 di figli per donna: 1,18 – nel 2025 sono nate/i 335.000 bambine/i, il livello minimo dal dopoguerra. Sono molti i fattori che hanno generato questa tendenza di lungo periodo, ma tra essi ci sono la precarietà del lavoro, la riduzione delle prestazioni di welfare e il costo della vita – tutti campi sui cui il governo Meloni ha proseguito sulla scia dei precedenti governi nel taglio della spesa sociale.
Tra i suoi indiscussi meriti bisognerebbe poi aggiungere il sostegno dato alle orride associazioni «pro vita» del giro dell’indimenticabile ministra Roccella4.
4. La più bassa spesa sanitaria pubblica
Con il governo Meloni la spesa sanitaria pubblica (per quanto cresca in termini assoluti) scenderà – in rapporto al PIL – al di sotto del 6% nel 2028 – confermandosi all’ultimo posto tra i paesi del G-7. Negli anni del governo Meloni è cresciuta esponenzialmente la spesa privata per la salute, e ad oggi ci sono almeno 5,8 milioni di persone che rinunciano a curarsi per mancanza di mezzi.
Come sostiene la Fondazione GIMBE siamo ormai alla «lenta agonia del servizio sanitario nazionale» (negli ultimi 3 anni il governo Meloni ha tagliato 13,1 miliardi), che spiana la strada alla sanità privata. Il governo «tiene i conti in ordine» e «riduce lo spread» a spese della salute di chi vive del proprio lavoro. Bravo Giorgetti, degno allievo e amico di un tale Draghi (do you remember «Belzebù»?)5.
5. Il record di 7 decreti-sicurezza! (e in aggiunta la Commissione di garanzia…)
Ben 7 decreti-sicurezza per introdurre una caterva di nuovi reati e aggravamenti di pena senza precedenti per prevenire e schiacciare la lotta di classe e i movimenti sociali, anti-militaristi, ecologisti, con un’attenzione speciale, sempre, per gli immigrati. Ne abbiamo detto abbastanza, sì che ci limitiamo a rinviare ad altri testi.
E se non bastassero i 7 decreti sicurezza, la Commissione di garanzia sugli scioperi (in realtà: contro gli scioperi] ha pensato bene di estendere alla logistica la disciplina di strangolamento degli scioperi contenuta nella legge 146/1990.
Stato di polizia per un’era di guerre6,7,8,9!
6. La prima legge organica in Europa «promuovi-ovunque-il-sionismo»
La repressione statale nei confronti del movimento per la Palestina è stata ampia e dura in tutta Europa. Basta vedere la sorte riservata alle militanti e ai militanti di Palestine Action nel Regno Unito oppure alla prassi corrente nella Germania federale di fermare arbitrariamente militanti nelle manifestazione di massa se gli slogan che stanno gridando appaiono «anti-semiti» solo perché sono decisamente anti-sionisti.
Ma anche in questo caso il governo Meloni sta cercando di raggiungere un record: quello che avere prima di tutti gli altri governi europei messo a punto una legge speciale che promuove-ovunque-il-sionismo. Il cammino è già avanzato. Il Senato ha approvato il DDL Romeo. All’Italia di Meloni e Mattarella non è bastato essere stata la terza fornitrice di armi per il genocidio dei palestinesi di Gaza; ha voluto anche il primato nella legislazione pro-sionismo per meglio legittimare ex-post il genocidio10.
7. Il record delle spese belliche
Il governo Meloni-Crosetto ha preso il solenne impegno di portare al 5% del PIL l’ammontare complessivo della spesa bellica, e appena pochi giorni fa ha deciso di indebitarsi con l’UE per altri 14,9 miliardi del fondo Safe, mentre solo nell’ultima manovra il taglio alle spese sociali è di 7,5 miliardi11.
8. La militarizzazione delle scuole
In questa materia, la documentazione messa a punto da Docenti per Gaza, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dal blog di Antonio Mazzeo è schiacciante. Ma Valditara, detto il nome hai detto tutto, ha voluto andare oltre rendendo il voto in condotta, cioè l’essere disciplinati all’ordine e al pensiero conformista, un voto centrale nei corsi di studi, sufficiente da solo a «meritare» la bocciatura.
9. Il record di repressione degli attivisti ecologisti
Inutile dire che nel bolso discorso auto-celebrativo della Meloni, è scomparsa totalmente – nel mezzo dell’estate più calda di sempre – ogni accenno all’urgenza estrema di provvedimenti in materia, una vera e propria priorità.
In… compenso il governo può vantare al suo attivo il massimo di repressione storica nei confronti delle attiviste e degli attivisti ecologisti: 166 fogli di via e 800 denunce a attiviste/i di XR per manifestazioni non preavvisate, imbrattamento di edifici pubblici, invasione di edifici, vilipendio delle tombe, accensioni di fumogeni… 400 fogli di via, decine di decreti penali per violazione degli ordini di allontanamento, 95 processi in corso per attivisti/e di Ultima generazione…
10. Il record di condoni ai piccoli accumulatori evasori
Un altro record indiscusso e difficilissimo da battere: nei suoi 4 anni il governo Meloni ha varato più di 20 tra sanatorie, condoni e rottamazioni. Data l’ampiezza enorme di questi provvedimenti, possono averne beneficiato anche un certo numero di proletari/e e salariati/e, ma per la grandissima parte, specie per le somme maggiori, beneficiaria è stata quella mucillagine di piccoli (e talvolta non tanto piccoli) accumulatori e accumulatrici che in Italia strappano la pelle ai loro salariati/e o, nel migliore dei casi, si arricchiscono legalmente su di loro.
Questi i veri record del governo Meloni.
Come dicemmo dal primo giorno: governo Meloni, governo dei padroni.
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Note
- https://pungolorosso.com/2026/01/02/per-una-risposta-di-classe-ai-salari-da-fame-roberto-luzzi/ ↩︎
- https://pungolorosso.com/2026/05/15/ancora-il-salario-giusto-della-meloni-e-quello-infimo-della-schlein-la-sola-strada-per-forti-aumenti-salariali-e-la-lotta/ ↩︎
- https://pungolorosso.com/2026/04/29/il-pacchetto-primo-maggio-un-nuovo-regalo-ai-padroni-del-governo-meloni/ ↩︎
- https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/33452-domenico-moro-altro-che-securitarismo-e-immigrazione-il-62-degli-italiani-rinuncia-a-fare-figli-perche-costa-troppo.html ↩︎
- https://www.ais-sociologia.it/wp-content/uploads/2025/10/CS_-8_Rapporto_GIMBE_SSN.pdf ↩︎
- https://pungolorosso.com/2024/09/16/il-ddl-1660-vivisezione-di-una-legge-liberticida/ ↩︎
- https://www.instagram.com/p/DXJl09_jNZm/?igsi=MWp5NnhxNTlrNWN6dA= ↩︎
- https://www.instagram.com/p/DXOva_FjL6m/?igsi=MTZldWNxd2wzNHA5aQ ↩︎
- https://pungolorosso.com/2026/04/04/vogliono-vietarci-di-scioperare-nella-logistica-martedi-7-aprile-ore-10-tutti-alla-commissione-di-garanzia-si-cobas-movimento-7-novembre/ ↩︎
- https://pungolorosso.com/2026/03/05/antisionismo-e-antisemitismo-il-senato-approva/ ↩︎
- https://www.instagram.com/p/DbakFczM6BO/ ↩︎

