Ieri, davanti alle sede del Tribunale federale di Buenos Aires, migliaia di piqueteras e piqueteros hanno partecipato ad un presidio organizzato in occasione delle deposizioni del compagno Eduardo Belliboni e della compagna María “Tango” Isolda Dotti, che hanno respinto le imputazioni provocatorie a loro carico, affermando che possono discendere solo dalla concezione di classe, razzista e reazionaria secondo cui “porque somos pobres no nos podemos organizar, no podemos pensar, no podemos debatir políticamente”. Tante le testimonianze e gli interventi di sostegno a questa importante esperienza di lotta, che viene da lontano e ha tutta l’intenzione di andare lontano, rivolgendosi – come già ha fatto ieri – alle centinaia di migliaia di nuovi disoccupati creati in pochi mesi dalla politica del governo Milei, primo imputato in tutte le calde denunce sentite al presidio.
Era presente una delegazione del SI Cobas e della TIR che è intervenuta rinnovando – anche a nome del Movimento dei disoccupati del 7 novembre di Napoli – l’attiva solidarietà internazionalista con il movimento piquetero e il compagno Eduardo Belliboni, con il Polo Obrero e il Partido Obrero, che si è espressa anche nel corso del blocco del porto di Genova e in un’iniziativa a Napoli a Villa Medusa. Per noi il lavoro per l’unità del proletariato e degli sfruttati a livello internazionale non è una parola, uno slogan, è il centro di tutta la nostra attività.
Qui di seguito il rimando ad alcuni pezzi sulla giornata di ieri di “Prensa Obrera”.


