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Ci sono migliaia di lavoratori che si permettono di morire nonostante spariscono dalle statistiche – Carlo Soricelli

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il nuovo aggiornamento dell’Osservatorio nazionale morti sul lavoro di Bologna, frutto del lavoro tenace di Carlo Soricelli. Di questo compagno, e glielo abbiamo detto con franchezza, una cosa ci risulta incomprensibile: che, nonostante ciò che scrive e documenta, poi spedisca queste informazioni anche a coloro, come Mattarella, che hanno controfirmato senza batter ciglio le più infami leggi contro i lavoratori, e sono perciò corresponsabili di questo che in un nostro scritto di molti anni fa abbiamo chiamato “l’olocausto dimenticato”. Ma, testardo com’è, poiché è convinto di avere le sue buone ragioni per farlo, non si farà convincere… (Red.)

Ieri 4 ottobre ci sono stati 8 morti sui luoghi di lavoro qua e là per l’Italia (più quelli in itinere), e proprio ieri, come un oracolo, Inail ha diffuso che i morti nei primi 8 mesi sono stati 657 totali, compresi quelli in itinere.

Noi, invece, il 4 ottobre abbiamo praticamente gli stessi morti sui luoghi di lavoro dell’intero 2022. 755 al 31 dicembre  2022, 748 al 4 ottobre 2023. Certo che se quasi la metà, come quelli morti ieri, non sono assicurati all’Inail e quindi non appaiono nelle statistiche Inail, si fa presto a dimezzare i morti, e sono queste le statistiche che poi vanno in Europa. Ma l’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro non ha nessun potere mediatico e le istituzioni, la politica e gli amministratori si rifiutano di vedere la realtà è difficile, tra l’altro siamo di fronte a un concentrato di potere economico e mediatico che soffoca ogni voce dissonante.

Ma nessuno di questi ai quali mando questa mail, come centinaia di altre volte, salta sulla sedia (ancor meglio poltrona) e chiede: chi sono gli 8 morti per infortuni ieri? E stiamo parlando non di sciocchezze, ma della vita dei nostri lavoratori. Cinque di questi morti hanno più di 61 anni. Sinistra, centro, destra, tutti insieme ad occultare i morti sul lavoro. Tanti di loro molto influenti fanno parte del sistema “Morti e infortuni sul lavoro”, altrimenti non si spiegherebbe questo silenzio che dura da 16 anni, senza mai che uno di questi soggetti dica: “andiamo a vedere” se questi “numeri” sono veri. Ma pian pianino, in silenzio,  senza clamori, stanno adeguando i loro numeri alla realtà.

Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it

NB – Anche l’Emilia Romagna è diventata oggi una Regione che ha superato il numero di morti sui luoghi di lavoro dell’intero 2022

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