
Pubblichiamo qui di seguito tre prese di posizione di strutture provinciali del SI Cobas relative a tre differenti situazioni: quella della Stellantis di Pomigliano d’Arco, quella della Coop di Pieve Emanuele, quella dei fogli di via a Firenze-Prato. Le unisce un solo principio di fondo: solo la lotta paga, la lotta portata avanti con determinazione, senza paura del padrone, né della classe dei padroni e dei loro mezzi di repressione. Ma queste tre prese di posizione contengono anche un altro criterio-guida dell’azione sindacale e anti-governativa: la spinta verso l’estensione delle lotte e la solidarietà alle lotte operaie e proletarie anche quando – come nel caso di Pomigliano – non si è direttamente coinvolti in prima persona come organizzazione. Questa solidarietà si esprime anche con la messa in guardia agli operai in lotta dei pericoli che si corrono quando le lotte avviate vengono lasciate a metà. (Red.)
LOTTA DURA SENZA PAURA!!!
Il tappo è finalmente saltato: a 13 anni dall’introduzione del Piano-Marchionne, che sancì la fuoriuscita di
FIAT-FCA dal CCNL metalmeccanici, l’introduzione di un contratto aziendale su misura dei padroni,
l’esclusione dalla contrattazione di tutti i sindacati non asserviti, la brutale criminalizzazione delle
avanguardie di lotta e l’imposizione di ritmi e condizioni di lavoro massacranti, alla Stellantis di Pomigliano
d’Arco torna finalmente a risuonare la parola SCIOPERO.
Stavolta, non si tratta né di una proclamazione “rituale” quali abbiamo assistito in questi anni, né di uno
sciopero che, seppur generosamente, coinvolge solo una minoranza di operai combattivi: quello della
scorsa settimana è stato uno sciopero vero, spontaneo, “di pancia” e con dimensioni di massa!
Come SI Cobas abbiamo per anni sostenuto che gli operai Stellantis si trovavano in
una pentola a pressione fatta di ritmi insostenibili, ricatti e collusioni dei sindacati
“firmatutto”, ma che quella pentola prima o poi era destinata ad esplodere.
Il piano di cessione di ramo d’azienda per 28 lavoratori di FCA service ha fatto da “detonatore” di un
malessere generale: in questi anni almeno 1000 operai hanno contratto patologie debilitanti e muscoloscheletriche dovute ai ritmi infernali; negli ultimi mesi sono aumentati vertiginosamente gli incidenti e gli
infortuni sul lavoro; e dopo 15 anni (con un ritardo complice e vergognoso), la magistratura ha finalmente
dovuto riconoscere il carattere discriminatorio della deportazione dei 316 a Nola.
Il grido di “dignità” con cui gli operai hanno detto basta a questo sistema di schiavitù,
bloccando interamente la produzione della Panda e in larga parte la Tonale, è un
segnale di risveglio che non può e non deve andare disperso.
L’impatto di questo sciopero già sta riecheggiando negli altri stabilimenti, da Melfi a Cassino, da Termoli a
Rivalta: per questo, le organizzazioni come la Fiom, che in questi mesi hanno ricevuto la fiducia degli
operai di Pomigliano perché giudicate non del tutto complici col sistema-Stellantis, hanno ora il dovere di
proseguire la lotta e allargarla a livello nazionale, su obbiettivi concreti e quindi non limitandosi solo alla
ricerca di un proprio strapuntino ai tavoli di trattativa.
La lotta di questi giorni può avere successo solo se punta a una radicale messa in discussione del
contratto aziendale, alla reintroduzione in tutta Stellantis del CCNL metalmeccanici, alla tutela integrale
della sicurezza e della salute sul posto di lavoro e, quindi, all’abolizione dei ferrei parametri su ritmi e
produttività che hanno portato gli operai ad essere spremuti come limoni.
Solo la lotta potrà permettere agli operai di resistere un minuto in più del padrone.
Su queste basi, il SI Cobas è e sarà presente al fianco dei lavoratori Stellantis e di tutte le iniziative e forme
di mobilitazione che essi sceglieranno di mettere in piedi.
SI Cobas Napoli e Caserta

PRIMA IMPORTANTISSIMA VITTORIA DEI LAVORATORI CLO, AL MAGAZZINO COOP DI PIEVE EMANUELE! ANCORA UNA VOLTA, LA LOTTA PAGA!
Dopo un lunghissimo sciopero durato 15 giorni davanti ai cancelli della COOP di Pieve Emanuele, i lavoratori in forze alla cooperativa C.L.O., per la quasi totalità iscritti al S.I. Cobas in seguito all’accordo truffa firmato tra cooperativa, CISL e CGIL, è stato sottoscritto un accordo tra Legacoop, C.L.O. e S.I. Cobas.
L’accordo sancisce il riconoscimento del sindacato, la sua non più eludibile rappresentatività, ed è frutto della forza dimostrata dai lavoratori nel contrastare il muro opposto dal committente, anche con le cariche violente del suo braccio securitario rappresentato dalle forze dell’ordine.
E’ frutto della sua capacità organizzativa, dell’unità e della determinazione a raggiungere gli obbiettivi legittimi di questa lotta.
La controparte ha ceduto sui buoni pasto, non più condizionati alla media delle presenze, e sull’istituto del comando temporaneo come mezzo per eliminare i nostri iscritti.
Sugli altri punti c’è l’impegno a trattare, anche in sede prefettizia, in tempi brevi.
La lotta non è conclusa, dunque. Ma l’importanza assunta dal SI Cobas e la resistenza e tenacia dimostrate hanno cambiato le carte in tavola.
Il sindacato si è guadagnato un’autorità prima disconosciuta, i lavoratori sono più che mai uniti, determinati e protagonisti del loro futuro. Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per raggiungere i nostri obbiettivi.
Questo è un primo risultato, ma la lotta non si fermerà qui: proseguirà, partendo da un più alto livello.
Un riconoscimento a tutti i compagni che si sono spesi senza limiti nella solidarietà con i lavoratori C.L.O., ai coordinatori e ai lavoratori della cooperativa.
Che siano di esempio per le lotte future.
Viva il Si Cobas! Viva la classe operaia!
SI Cobas Milano

CANCELLATO ANCHE A SARAH IL FOGLIO DI VIA!
Dopo quello di Luca, ieri è stato revocato il Foglio di Via anche a Sarah! Dopo un mese e mezzo questa storia finisce con la vittoria del diritto di sciopero e di tutto il sindacato! Siamo riusciti a dare una risposta fortissima a chi ha provato a mettere un freno alle lotte che stanno crescendo a Campi Bisenzio e nella Piana, e la Questura ha dovuto fare un passo indietro. Tocca uno Tocca tutti non è solo uno slogan, ma una mentalità, e ancora una volta lo abbiamo dimostrato, che rimanere uniti ed essere sempre al fianco di chi subisce un abuso, o di chi si mette in lotta, è sempre vincente!
Ma in questo mese e mezzo non siamo mai stati soli, tantissime e tantissimi ci avete scritto chiamato vi siete mobilitate e mobilitati, perché è stato un attacco non solo al sindacato, ma a tutte quelli e quelli che lottano per una vita più bella! E abbiamo vinto insieme, con queste revoche ma soprattutto con la bellissima manifestazione che ha portato le nostre ragioni e le accuse contro i gran brand della Moda in centro a Firenze.
La lotta non si ferma, oggi siamo di nuovo in sciopero nel Macrolotto di Prato e continueranno le mobilitazioni nei prossimi giorni!
