Il presidio di domani, 26 maggio, vuole esprimere solidarietà militante verso i prigionieri palestinesi in sciopero della fame. Questo sciopero è l’ultimo drammatico episodio della lotta del popolo palestinese contro la politica di annientamento realizzata da Israele e dalle potenze occidentali. Ci rifiutiamo di essere spettatori indifferenti e perciò complici della stretta repressiva in atto contro questi prigionieri, come anche di quelli che riempiono le carceri egiziane, siriane, irachene ecc. Questa stretta repressiva, che e’ violentissima da parte dello Stato Israeliano, serve infatti colpire in generale tutti coloro che in Medio Oriente si sono ribellati alle dittature amiche dei governi occidentali, e alle guerre neo-coloniali che da decenni devastano l’area e ne violentano le popolazioni. Questa repressione è destinata ad estendersi anche qui, come dimostrano gli accordi bilaterali in materia di sicurezza stilati dal governo italiano con lo Stato di Israele. Per questi motivi dobbiamo esserci domani.
Solidarietà ai prigionieri palestinesi in sciopero della fame. Presidio a Mestre
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