


Riprendiamo qui di seguito, dal sito di area anarchica Il Rovescio, l’”Appello per una mobilitazione internazionale ed internazionalista contro la guerra in Ucraina”. Si tratta, a nostro avviso, di un documento dall’impianto e dal sentimento saldamente classisti, privo di quel linguaggio post-moderno e di quelle fumisterie ideologiche che hanno il solo effetto di spingere sullo […]

Vogliamo sviluppare, prima, durante e dopo lo sciopero generale, la massima unità d’azione con tutti coloro che intendono costruire ed animare un’opposizione reale e di classe alle politiche lacrime e sangue del governo Meloni e ai signori della guerra.

L’esercito ucraino e la Nato hanno un forte bisogno di soldati da portare al massacro. Non è bastata la decimazione prodotta dalla cosiddetta controffensiva. Zelensky e soci hanno deciso di reclutare anche i malati gravi e ora vanno a caccia di fuggitivi.

Vogliamo discuterne pensando anche alle mobilitazioni contro la guerra previste per i prossimi mesi, in cui il disfattismo, la contrapposizione ad entrambi gli schieramenti della guerra in Ucraina, non è un obiettivo di fondo acquisito e condiviso.

Si tratta di dare applicazione agli impegni dell’assemblea di Milano (11 giugno) rilanciando il prossimo 21 ottobre l’iniziativa di lotta contro la guerra in Ucraina ed il militarismo montante. In questo intervento spieghiamo perché abbiamo indicato la base italiana e NATO di Ghedi come un luogo in cui, e contro cui, manifestare.

Un compagno che segue il blog ci segnala questo articolo dell’Ukrainska Pravda del 3 settembre che spiega in dettaglio le nuove regole dell’arruolamento nei diversi corpi dell’eserciti ucraino varate in agosto, e accompagna la sua segnalazione con queste parole di commento: “Il ministro della Difesa ucraino dichiara arruolabili malati di HIV asintomatici, malati mentali “lievi”, […]

In Ucraina la Nato è nei guai, ma non sa come uscirne. Quindi, la guerra continua. Neppure la più fanatica propaganda pro-Nato è in grado di nascondere che in Ucraina la Nato è nei guai, dal momento che la più reclamizzata offensiva della storia delle guerre da cinquecento anni in qua, su cui tanto si […]

Non ci riferiamo solo all’emergenza climatica e al caldo soffocante che ci perseguita, ma all’altrettanto soffocante record di bassezza raggiunto dalla recente polemica sulla “libertà di pensiero” suscitata dall’apparire del libro “Il mondo all’incontrario”, opera di tale general Vannacci. Costui, non l’ultimo della fila, ma capo della famigerata Folgore, impegnato con funzioni di comando in […]

La fonte è insospettabile: il Wall Street Journal del 1° agosto 2023, più vicina al governo dell’Ucraina non potrebbe essere. Scrive così: “In Ucraina le amputazioni evocano già le dimensioni della Prima guerra mondiale. Si stima che decine di migliaia di persone abbiano perso arti dall’inizio della guerra, un tributo mai visto nei recenti conflitti […]

Dalla redazione di “Bollettino culturale” riceviamo questo appello per la libertà di Boris Kagarlitsky, arrestato ieri in Russia con l’accusa di “sostenere il terrorismo”, accusa che è evidentemente strumentale a colpire un oppositore della decisione di Mosca di invadere l’Ucraina. La sua posizione in merito è espressa con una certa chiarezza in un’intervista del marzo […]

Facciamo del 21 ottobre un giorno di forte mobilitazione unitaria contro la guerra in Ucraina, l’economia di guerra, il governo Meloni! È il momento di cominciare a ragionare in modo operativo sul rilancio – assolutamente necessario – della mobilitazione contro la guerra tra NATO e Russia in Ucraina e contro l’economia di guerra amministrata dal […]

Riprendiamo da Counterpunch questo nuovo intervento di Eve Ottenberg, che ha senz’altro un approccio pacifista alla guerra in Ucraina ben differente dal nostro, ma è ancora una volta capace di denunciare con forza il “proprio” governo, il “proprio” “imperial capital”, con elementi analitici precisi (per quanto è possibile in tempi di menzogne di guerra). Qui […]

This is the translation of International Revolutionary Tendency’s statement posted the day the NATO meeting in Vilnius began. We know how it will end, however it ends: they will divide the loot – at least on paper – by negotiating the shares of participation in the war and eventual “peace” business, on the skin of […]

Azov battalion commanders return “home”. Denazified Ukraine? Come on! On 8 July Zelensky at Istanbul airport received five Azov battalion commanders from Turkey. These, following the battle of the Azovstal steelworks, were detained in Turkey on the basis of an agreement for an exchange of prisoners between Moscow and Kiev (but shouldn’t they have been […]

Vilnius: tra gli oligarchi della Nato, patti di morte e liti per il bottino Si sa come andrà a finire, comunque vada a finire: si divideranno il bottino – almeno sulla carta – negoziando le quote di partecipazione all’affare della guerra e dell’eventuale “pace”, sulla pelle dei proletari, e anzitutto, dei proletari dell’Ucraina. Nella capitale […]