Riceviamo dai compagni di Liberazione comunista e molto volentieri pubblichiamo. La provocazione denunciata da LC e la gigantesca manifestazione contro il governo Mitsotakis sono avvenute sabato 28 febbraio, il giorno in cui cadeva il terzo anniversario del disastro ferroviario di Tempe in cui morirono (il 28 febbraio 2023) 57 persone, e 85 restarono ferite. Questo disastro, il più grande della storia delle ferrovie in Grecia, viene considerato giustamente dai manifestanti un crimine legato ai processi di privatizzazione selvaggia di tutti i servizi pubblici avvenuta in Grecia dai tempi della Trojka – un processo che il governo Mitsotakis sta ulteriormente radicalizzando.
Quanto alle ripetute provocazioni della polizia, prima, durante e dopo il corteo, dirette contro Liberazione comunista, Antarsya e i settori più organizzati del corteo, mostrano come ovunque in Europa si stia andando verso l’instaurazione di stati di polizia necessari in tempi di guerra. Non può essere un caso che due giorni dopo il governo greco si è unito con proprie unità navali alla proditoria aggressione di Stati Uniti e Israele all’Iran.
La nostra solidarietà ai compagni e alle compagne greche oggetto di provocazione e di repressione. Chi tocca uno, tocca tutti! (Red.)
Lo Stato ha manifestato le proprie intenzioni fin da subito, proprio nel giorno del grande sciopero indetto per i tre anni dal crimine di Tempe.
Gli agenti dell’unità DRASI (polizia motociclistica) hanno aggredito fisicamente i membri dell’organizzazione Liberazione Comunista mentre stavano effettuando un pre-concentramento davanti alla loro sede per marciare insieme verso il punto di raduno principale. In particolare, due gruppi di questa unità hanno molestato — senza alcuna provocazione — le persone radunate all’esterno della sede, con il secondo gruppo che ha tentato di irrompere con la forza. Decine di membri di K.A. che si trovavano all’interno dei locali hanno impedito il tentativo di intrusione squadrista, nonostante i colpi e gli spintoni. Subito dopo, è arrivata sul posto anche un’unità antisommossa (MAT). La velocità con cui quest’ultima è giunta solleva interrogativi su quanto tutto ciò sia stato davvero “casuale”. Di conseguenza, l’ingresso della sede dell’organizzazione politica è stato circondato dai gruppi DRASI che avevano inizialmente attaccato il presidio, e dall’unità antisommossa arrivata a velocità fulminea. I membri di K.A. sono usciti chiedendo il ritiro delle forze di polizia, che sono state costrette ad allontanarsi dopo pochi minuti.
Il palese attacco a un’organizzazione politica che si è attivata nei quartieri e nei luoghi di lavoro per chiamare pubblicamente e massicciamente lavoratori e giovani al raduno costituisce un’ovvia scelta politica di escalation della repressione, contro la popolazione tutta, che desidera manifestare. L’attacco a Liberazione Comunista mira a colpire una delle forze organizzate e radicali del più ampio movimento — una forza che non esita ad attribuire direttamente la responsabilità agli sciacalli di Hellenic Train e a ogni interesse privato che saccheggia la ricchezza pubblica, al capitale e allo Stato.
Nonostante il comportamento vergognoso della polizia, centinaia di migliaia di persone hanno inondato Piazza Syntagma. I raduni per lo sciopero in tutta la Grecia, a tre anni dal crimine di Tempe, sono massicci. Chi scommetteva che l’anniversario non avrebbe riportato le persone in piazza quest’anno si sbagliava di grosso.

Ad Atene, veri e propri “fiumi” di persone sono confluiti verso Syntagma da tutte le strade limitrofe. Il comportamento della polizia richiama alla memoria epoche passate. Le immagini e le testimonianze da vari punti attorno a Syntagma provocano indignazione nei confronti di un governo che non mostra il minimo segno di vergogna. Il Ministro per la Protezione del Cittadino deve dimettersi immediatamente per aver ordinato blocchi di polizia per fermare e perquisire i manifestanti, inclusi gli studenti. Inoltre, sono stati istituiti presidi di controllo in ogni via che conduce alla piazza. Giungono notizie di fermi illegittimi di studenti, ammanettati a due a due. Questa deriva antidemocratica prosegue nel tentativo di intimidire i cittadini che protestano.
Al fianco del popolo e dei sindacati ci sono le forze della sinistra anticapitalista, ANTARSYA e Liberazione Comunista (la cui sede è stata oggetto dell’attacco di questa mattina). Stanno intervenendo massicciamente nel movimento per portare avanti la rivendicazione di trasporti pubblici gratuiti sotto il controllo popolare e dei lavoratori, e per il rovesciamento del governo delle privatizzazioni e della repressione.
Come lo scorso anno, la polizia ha cercato un pretesto — approfittando di alcuni incidenti minori davanti al Parlamento — per tentare di disperdere l’imponente raduno. La gente comune risponde con fischi e urla di scherno contro gli agenti. La folla si è radunata di fronte al parlamento chiedendo il rilascio dei fermati. Dalle prime informazioni risulta che la polizia ha risposto con eccesso di zelo e in modo estremamente sproporzionato a incidenti molto limitati che hanno coinvolto dei giovani.
Dai movimenti delle forze dell’ordine, appare chiaro che l’obiettivo primario era l’allontanamento con la forza degli spezzoni organizzati del corteo. Tra i blocchi attaccati quelli di ANTARSYA e Liberazione Comunista. L’assalto è avvenuto con l’uso di gas lacrimogeni e granate assordanti, ma la polizia non è riuscita a spezzare i ranghi. Quanto al simbolismo dell’attacco, basti notare che l’intervento è avvenuto proprio accanto agli uffici di Hellenic Train. Sanno bene chi stanno proteggendo…

The state showed its intentions early on the very day of the large strike rally marking three years since the crime at Tempi.
Officers from the DRASI (motorcycle police) unit physically attacked members of the organization Communist Liberation while they were holding a pre-gathering outside their offices in order to march together to the main rally point. Specifically, two groups from this unit harassed—without provocation—the people gathered outside the offices, with the second group attempting to force their way in. Dozens of members of K.A. who were inside the premises prevented the attempted thug-like intrusion despite the blows and pushing they received. Immediately afterwards, a riot police unit (MAT) also arrived at the scene. The speed with which this unit arrived raises questions about how “coincidental” all this really was. As a result, the entrance to the political organization’s offices was surrounded both by the DRASI groups that initially attacked the pre-gathering and by the riot police unit that arrived at lightning speed. Members of K.A. came out and demanded the withdrawal of the police forces, which were forced to leave after a few minutes.
The blatant targeting of a political organization that had taken initiatives in neighborhoods and workplaces to publicly and massively call on workers and young people to attend the rally constitutes an obvious political choice of escalation that is hostile to the people as a whole who wish to demonstrate. The attack on Communist Liberation amounts to a direct targeting of one of the organized and radical forces of the broader movement—one that does not hesitate to assign responsibility directly to the predators of Hellenic Train and every private company that plunders public wealth, to capital and the state.
Despite the disgraceful stance of the police, hundreds of thousands of people have flooded Syntagma Square. Strike rallies across Greece marking three years since the crime at Tempi are massive. Those who bet that Tempi anniversary would not bring people back to the streets this year were tragically mistaken.
In Athens, “rivers” of people arrived at Syntagma from all the surrounding streets.
The police stance recalls other eras. Images and reports coming from various points around Syntagma provoke anger at a government that shows no trace of shame. The Minister of Citizen Protection must resign immediately after ordering police blockades to stop and check demonstrators, including school students. Furthermore, control groups have been set up on every street leading to Syntagma. Reports speak of unlawful detentions of students, who are being handcuffed in pairs. Riot police are stationed around the surrounding streets. This anti-democratic descent continues and seeks to intimidate citizens who are protesting.
Standing alongside the people, next to labor unions and trade unions, are the forces of the anti-capitalist Left, ANTARSYA and Communist Liberation (whose offices were targeted in this morning’s attack). They are intervening broadly in the movement to advance the demand for public, free transportation under workers’ and popular control, as well as for the overthrow of the government of privatizations and repression.
As last year, the police found a pretext—due to some minor incidents that broke out in front of Parliament — and attempted to break up the massive rally. Ordinary people are booing and jeering at the police. Crowds have gathered in front of Parliament demanding the release of those arrested. Initial indications suggest that the police responded with excessive zeal and in an extremely disproportionate manner to very limited incidents involving young people.
From the police movements, it appears that the primary objective was the violent removal of the organized blocs of the rally. Among the blocs attacked were those of ANTARSYA and Communist Liberation. The attack involved the use of tear gas and stun grenades, without the police managing to “break” the blocs. As for the symbolism of the attack, it is enough to note that the intervention took place next to the offices of Hellenic Train. They know whom they are protecting…

