Mentre a Gaza il genocidio continua, con i bombardamenti, le morti per malattie non curate e per denutrizione, anche in Cisgiordania lo stato sionista non si ferma. Grazie al silenzio complice della cosiddetta “comunità internazionale”, e cioè dell’insieme degli stati che armano Israele, la proteggono da ogni critica o, quanto meno, le assicurano le forniture di merci indispensabili per i suoi crimini, lo stato sionista e i suoi coloni, in simbiosi, continuano a rubare terra e spazio ai palestinesi. Di più, come questo testo di Shatha Hanaysha denuncia, “Israele sta silenziosamente cancellando i campi profughi palestinesi in Cisgiordania”, “ha iniziato ad attuare il suo piano per porre fine alla questione dei rifugiati palestinesi demolendo il suo simbolo più importante: il campo profughi”.
Cisgiordania: la pulizia etnica continua, e così pure la distruzione dei campi profughi

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