Dal Movimento di lotta per la salute che si richiama a Giulio Maccacaro ed è parte della Rete ambientalista, ci arriva una storia narrata con passione e profonda conoscenza diretta da Lino Balza. Si tratta dello stabilimento di Spinetta Marengo della Montecatini, poi (dal 2002) Solvay. Lo abbiamo legato anche ad altre vicende, e abbiamo più volte ripetuto il verbo al passato con quello al presente perché giova ripetere che non si tratta di un episodio, di un’eccezione sciagurata, e nemmeno di cattiva gestione della sicurezza in fabbrica.
E non possiamo nemmeno tacere che quasi mai, come in altre fabbriche di morte, si chiede la verità, si chiede giustizia inutilmente. La verità, in realtà, la conosciamo bene ed è il modo di produzione capitalistico: non c’è bisogno di cercarla lontano.
Spinetta Marengo (4 km da Alessandria) fu una fabbrica di morte, un inferno per gli operai, gli abitanti della zona, per l’ambiente. La sua vita non fu – e non è – diversa da molte altre fabbriche che attiravano i contadini che morivano zappando la terra per trasformarli in operai che morivano per gli effetti di una produzione di gas asfissianti e senza il minimo di protezioni. Il caso dei canarini usati come allarme è descritto così da Lino Balza: “… le misure consistono… in gabbie di canarini in modo che quando gli operai vedono reclinare il capo delle povere bestioline se la possono dare a gambe”.
Quel “lavoro”, quei posti fissi a salario costante ma non senza rappresaglie e licenziamenti, sostituivano la pesante e incerta vita dei contadini senza possibilità di tornare indietro se non a costo della fame, dell’assenza di qualsiasi fonte di reddito. E’ la storia dei minatori in Belgio, è la storia della strage di Marcinelle che unì nella morte i proletari dell’Italia e del Belgio; non era la prima e non è stata l’ultima! E tutte le storie come queste finivano – e finiscono – senza colpevoli, senza che nessuno abbia pagato e ancora paghi.
I gas mortali da usare in guerra erano sperimentati prima di tutto dagli operai. Prima con l’iprite, poi con le ossa dei campi di concentramento tedeschi da trasformare in concime, tutto il percorso di orrore è letto da Lino Balza in 21 puntate di breve durata da ascoltare per intero. Per la produzione di una di queste sostanze la mortalità per cancro era del 100%, per un altro gas il setto nasale forato era un fatto quotidiano tra gli operai. Scarsa, timida, incerta la posizione dei sindacati, almeno fino al sessantotto.
Dietro la morte di operai e di abitanti della zona non mancavano medici compiacenti che nascondevano le cause di morte a carico del lavoro di fabbrica, come non mancavano le rappresaglie della Montecatini, la selezione della manodopera da assumere solo dopo il colloquio con i carabinieri… i padroni non si sono mai fatto mancare nulla!
Ma le stragi sul lavoro non si sono fermate agli anni ’60! Solo l’anno scorso hanno perso la vita 1.090 proletari – per non parlare di infortuni e invalidità permanenti – e le recenti misure del governo Meloni non sono che palliativi perché non agiscono sui principali elementi che causano morti ed incidenti. E’ per questo che le lotte di fabbrica, di cantiere, di magazzino devono collegarsi, devono prendere coscienza del loro carattere generale, devono elevarsi dalla semplice richiesta di una generica sicurezza alla imposizione di condizioni di lavoro slegate da produttività, da ritmi sempre più alti e dagli orari di lavoro che si allungano sempre di più, incentivati da straordinari e comandate spesso imposti con le minacce e che non ripagano il logoramento della vita dei proletari.
Intanto, buona lettura e buon ascolto; questa storia è la nostra storia! (Red.)
Mi è stato chiesto: tu che ad Alessandria sei considerato lo storico per eccellenza, raccontaci come, ripercorrendo gli oltre cento anni di presenza del sito produttivo del sobborgo di Spinetta Marengo, come siamo arrivati all’attuale drammatica situazione ambientale e sanitaria della Solvay.
In effetti qualche titolo lo posseggo, avendo vissuto 35 anni lì dentro, avendo scritto un’infinità di articoli giornalistici e un bel po’ di libri (e continuando a scrivere), cioè avendo partecipato anche da protagonista per oltre mezzo secolo a quegli e questi avvenimenti. In effetti, raccontare è utile: far conoscere la storia di una fabbrica che ha dato pane, lacrime e sangue alla popolazione della città; è utile se si vogliono raccontare e affrontare nei giorni nostri le lotte della popolazione alessandrina che non è più disposta a pagare lacrime e sangue.
La storia locale di uno dei più importanti stabilimenti chimici italiani e del suo martoriato territorio, vedrete, se seguirete le periodiche puntate sul Sito, vedrete che è interessante: perchè è anche la storia dell’Italia, dell’economia prima e dopo la guerra, del capitalismo imperante, dei movimenti operai prima del loro apice e dopo, dei movimenti ecopacifisti tra vittorie e sconfitte; delle responsabilità -nome per nome- dei politici, sindacalisti, giornalisti, magistrati; tra mobilitazioni, connivenze, complicità, corruzioni, ignavie. Insomma, risulterà una miscela storica molto polemica.
Al termine delle n PUNTATE avremo il docufilm dell’ultracentenaria storia. Finora, 21 puntate:
Presentazione https://youtu.be/zZEtteP1Hco?si=XIWmNcXeuPc-Zpee
1 https://youtu.be/vrR1nNhSZGE?si=PiCHvEN25l6zxnMg c’era una volta
2 https://youtu.be/W2OnMKtBDkk?si=51n5RiX3oSMI-NG6 la mostarda letale
3 https://youtu.be/p4kDJOX9jT8?si=J2zUHdGpzYnoDEJW la fabbrica degli orrori
4 https://youtu.be/1BKguLwpcPA?si=A9vSWJNCHrueP8BO un inferno dantesco
5 https://youtu.be/D9rYxvZwaTA?si=cztZ0vZd09686Hwg i sopravvissuti
6 https://youtu.be/hMM8wbnVMZM?si=Dg5wDKC8yeayZXdf lavoratori in trincea
7 https://youtu.be/qCkJLop36JI?si=tN2LYQnSPaYj_ujA e i sindacati cosa facevano?
8 https://youtu.be/WDMZDy7aCN0?si=alnobVN90Tu98cMr capitalismo
9 https://youtu.be/fznmlFmdxsY?si=TUX_yX_-Q4V0nJM7 il sessantotto
10 https://youtu.be/RgLIQqSYfvY?si=3htJiv0812t4u28- Maccacaro
11 https://youtu.be/GqytvUjsRow?si=7t7HADj_YcKJEcpf il consiglio di fabbrica
12 https://youtu.be/NlIvOem_YIM?si=uUFMSbIspYFT9ueW le storie nella storia.
13 https://youtu.be/AUSZNEGirBo?si=Bb–OZZ_jQ9GRm2L il moNOcolo
14 https://youtu.be/sekuhgYIJA4?si=Q-CMsYR-EFL3u-7t la grande crisi
15 https://youtu.be/KBmaylOzm7c?si=uX8oBTLWgDE8D56r la grande piattaforma rivendicativa
16 https://youtu.be/FFmCFI2-w-A?si=8OmH_9Ce9mjgNCDQ il progetto dei cinque consigli di fabbrica
17 https://youtu.be/7wbE8ZvKfLg ricerca chimica
18 https://youtu.be/idA9muxmxIc fine anni ‘70 fine anni ‘70
19 https://youtu.be/EAokMoM9hQo “Unità operaia” vs consiglio di fabbrica
20 https://youtu.be/RxrkVdoh3tg partito comunista vs sindacati
21 https://youtu.be/vqvtuTQZ9_U?si=2g9qqB89WsvQJYnZ fine della democrazia diretta
Un omaggio ai nostri 42mila lettori. Chi desidera ricevere le trascrizioni dei video, le chieda a lino.balza.2019@gmail.com.
Messaggio di pace e salute a 42.102 destinatari da Lino Balza Movimento di lotta per la salute Maccacaro tramite RETE AMBIENTALISTA – Movimenti di Lotta per la Salute, l’Ambiente, la Pace e la Nonviolenza
Nel rispetto del Regolamento (UE) 2016 / 679 del 27.04.2016 e della normativa di legge. Eventualmente rispondi: cancellami.
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