Ci arrivano da Gaza e dalla Palestina appelli perché in tutto il mondo, questo fine settimana, si senta un solo grido: fine immediata del genocidio e della fame a Gaza! Li facciamo nostri e immediatamente li rilanciamo – proprio mentre lo stato sionista, sicuro del sostegno dei suoi protettori di sempre (tra cui la squallida Italia di Mattarella-Meloni-Leonardo) e della complicità di tutti gli altri grandi poteri, decide l’annessione formale della Cisgiordania.
Crimine si aggiunge a crimine, provocazione a provocazione: non è, però, un cammino verso la vittoria, è un cammino verso la catastrofe dello stato coloniale sionista, mortalmente odiato come mai lo è stato dalle masse oppresse di tutto il mondo. (Red.)
Fronte popolare per la liberazione della Palestina
La continua e sistematica campagna di fame condotta dai neonazisti contro oltre due milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza costituisce un crimine di guerra senza precedenti, che supera qualsiasi precedente storico nazista e fascista.
– La facilità con cui uccidono civili affamati che cercano di ottenere aiuti dalle trappole mortali sponsorizzate dagli Stati Uniti ricorda scene dei campi nazisti che preparavano le persone alla morte per fame e al massacro.
– Il silenzio e la sospettosa inazione del mondo di fronte a questo crimine costituiscono una clamorosa caduta morale e un palese tradimento di tutti i valori umani.
– I popoli del mondo sono tenuti a sollevarsi, ad assumersi le proprie responsabilità e a chiamare a rispondere tutti coloro che partecipano, direttamente o indirettamente, a questo crimine. È tempo di difendere l’umanità e la dignità, perché ciò che sta accadendo a Gaza supera ogni limite di crudeltà e brutalità.
– Il nostro popolo non perdonerà né perdonerà coloro che hanno fallito, colluso o sono rimasti in silenzio, lasciandolo solo ad affrontare la fame e il genocidio. Il grido dei bambini affamati rimarrà testimone e la storia non avrà pietà degli indolenti e degli spettatori.
Hamas – Un appello alle coscienze vive
Invitiamo le masse della nostra nazione e tutte le persone libere del mondo a partecipare al più grande movimento popolare e di massa in tutte le capitali e città del mondo venerdì, sabato e domenica.
Appelli popolari in tutte le città della Cisgiordania per partecipare al venerdì #Breaking_the_Siege a sostegno di chi soffre la fame nella Striscia di Gaza
Gerusalemme: Dalla benedetta Moschea di Al-Aqsa
Ramallah e Al-Bireh… Dalla Grande Moschea di Al-Bireh
Hebron… Dalla Moschea della Guardia
Qalqilya… Dalla Moschea del Mercato
Gerico… Dalla Moschea di Abbasiya
Salfit… Dalla Grande Moschea
Tubas… Dalla Moschea dei Martiri
Betlemme… Dalla Moschea di Omar Ibn Al-Khattab
Nablus… Dalla Moschea della Vittoria
Jenin… Dalla Grande Moschea di Jenin
Tulkarem… Dalla Nuova Moschea
Questo è il film che la #BBC non voleva che vedeste, che denuncia come i medici di #Gaza siano stati perseguitati, torturati e fatti sparire.
Prendere di mira i sistemi sanitari è un crimine di guerra.
Il documentario mette a nudo:
• Oltre 1.400 operatori sanitari uccisi
• Ambulanze e ospedali presi di mira
• Medici e paramedici detenuti, torturati, scomparsi
• Intera infrastruttura medica distrutta
Questo non è solo il collasso dell’assistenza sanitaria, è uno scolasticidio: l’eliminazione mirata dei medici e degli esperti di #Gaza.
Specialisti altamente qualificati, colonna portante di qualsiasi sistema sanitario futuro, sono stati uccisi in massa.
La ricostruzione richiederà generazioni.
Originariamente commissionato e poi insabbiato dalla BBC, il film è ora finalmente disponibile su @channel4, @zeteonews e in programmazione all’ICA per due settimane.
Come descritto da The Guardian:
“Questo film cruciale è materia da incubi. Ma il mondo ha bisogno di vederlo“.

