Da tempo – e soprattutto nelle ultime settimane – l’Iran è entrato entrato nel mirino dell’asse imperialista Israele-USA con i massici bombardamenti sui suoi siti nucleari, gli impianti energetici e i centri del potere del regime degli ayatollah. Ma l’attacco non è stato, e non è, solo al regime degli ayatollah in vista di un regime change pro-imperialismo occidentale sul tipo di quello avvenuto in Siria (per quanto l’ultima dichiarazione di Trump sia stata esplicitamente contro il regime change); l’attacco è al popolo iraniano, al proletariato iraniano, alle masse oppresse – quelle femminili per prime, alle nazionalità oppresse dell’Iran, le cui grandi tradizioni rivoluzionarie sono generalmente ignote alla grandissima parte di coloro che in questi giorni parlano (e straparlano) di Iran.
Per questa ragione il circolo internazionalista della TIR di Milano organizza per mercoledì 2 luglio alle ore 19 l’incontro con un compagno che è stato tra i protagonisti delle proteste contro il regime degli ayatollah, inclusa quella che ha preso il nome di “donna, vita, libertà”, per cominciare a conoscere dal di dentro – da un punto di vista rivoluzionario – la contraddittoria realtà sociale e politica dell’Iran. Il tutto nella prospettiva di una sollevazione generalizzata delle masse proletarie e dei popoli oppressi in Medio Oriente, che porti al rovesciamento dei regimi reazionari della regione, ben incluso – e per primo – il regime sionista.
L’incontro si terrà presso la sede dell’Associazione Eguaglianza e Solidarietà, via Cadibona 9, Milano (Passante porta Vittoria, filobus 90, 91, 93).

