E’ arrivato dall’Argentina un caldo appello alla solidarietà operaia internazionalista con i 1.500 lavoratori licenziati da Pirelli e Bridgestone, multinazionali schiaviste che accumulano montagne di profitti ai quattro angoli del mondo attraverso il super-sfruttamento del lavoro – e dalla FATE, la maggior impresa argentina di pneumatici, non meno schiavista delle altre due.
L’appello, siglato da Rafael Maciel, uno degli operai licenziati, viene da un settore del proletariato industriale argentino che si è segnalato per la sua combattività, e per il ruolo che ha avuto il loro sindacato, il SUTNA, sia nell’organizzazione dei lavoratori della gomma, che nella promozione del coordinamento inter-categoriale del sindacalismo combattivo.
A sostegno degli operai licenziati si terranno martedì 3 giugno, a Torino e a Milano, due presidi davanti alle fabbriche Pirelli, organizzate da SI Cobas, CUB, USI, No Austerity e dalla Tendenza internazionalista rivoluzionaria (Red.).
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO QUESTO APPELLO DI SOLIDARIETA’ CHE CI GIUNGE DAL SINDACATO SUTNA , IN ARGENTINA, A CUI DAREMO SICURAMENTE SOSTEGNO INTERNAZIONALISTA COME LAVORATORI.
REINTEGRO IMMEDIATO DI TUTTI I LICENZIATI DALLE FABBRICHE DI PNEUMATICI!
PER UNA LOTTA OPERAIA INTERNAZIONALISTA!
Ai compagni del SI COBAS
(Sindacato Intercategoriale dei Lavoratori Autorganizzati)
Vi saluto calorosamente, da lavoratore a lavoratore, sono Rafael Maciel, un operaio licenziato dallo stabilimento PIRELLI, a Merlo, provincia di Buenos Aires, Argentina.
Invio questa nota per farvi giungere la nostra denuncia dei licenziamenti di 1.500 operai che i tre padroni schiavisti degli pneumatici, PIRELLI, FATE e Bridgestone, stanno attuando, mentre ci impongono salari da fame.
Lo scopo di questa nota è contare sul vostro sostegno e sulla vostra solidarietà per la nostra lotta, e affinché attraverso di voi possiate ottenere la solidarietà dei lavoratori della Pirelli italiana, così da poterci unire in una lotta internazionalista che superi i confini, giacché lottiamo contro gli stessi padroni schiavisti.
Queste multinazionali avide di profitti giustificano i licenziamenti che realizzano con la scusa della crisi economica. Mentono! Secondo la stampa borghese, nel 2024 Pirelli ha realizzato un fatturato mondiale di oltre 7 miliardi di euro. Vale a dire che negli ultimi anni le tre aziende di pneumatici, Pirelli, Fate e Bridgestone, hanno guadagnato miliardi di dollari in tutto il mondo grazie allo sfruttamento eccessivo di lavoratori che versano sangue e muscoli in interminabili giornate di lavoro in cambio di salari miseri, come in Argentina.
Ripeto, questi padroni hanno accumulato fortune e ora affermano di essere in crisi, cosa che il sistema giudiziario di questo regime di polizia sotto il governo di Milei non è mai stato in grado di provare:
ABBASSO IL SEGRETO COMMERCIALE! APERTURA DEI LIBRI CONTABILI!
Il sindacato che rappresenta i lavoratori di queste tre fabbriche in Argentina è il SUTNA (Sindacato Unico dei Lavoratori Argentini degli Pneumatici). È un sindacato che abbiamo recuperato da anni attraverso una dura lotta contro la burocrazia sindacale peronista della CTA, che si è conclusa con l’espulsione di questi traditori dalle nostre fila.
Negli ultimi 5 mesi il SUTNA sta portato avanti una rivendicazione salariale. La risposta di questi 3 padroni è stata un’offerta di un misero aumento dell’1%, mentre questi schiavisti hanno lasciato più di 1.500 di noi operai senza lavoro a partire dal 2023.
Vi invio pertanto i video dell’assemblea e delle attività svolte ai cancelli dello stabilimento PIRELLI, dove, con il telegramma di licenziamento in mano, insieme ai miei compagni e ai compagni del sindacato, abbiamo tenuto le assemblee per settore nello stabilimento, per garantire il BLOCCO della produzione per il mio reintegro, come di tutti i compagni licenziati. Così, con assemblee in ogni settore, l’insieme dei lavoratori ha paralizzato la fabbrica, unendosi nella lotta per il reintegro dei licenziati e per un aumento salariale pari al paniere alimentare familiare.
In queste assemblee abbiamo denunciato le burocrazie delle centrali sindacali in Argentina, come la CGT e la CTA, organizzazioni sorelle della burocrazia della CGIL italiana, perché sono complici del governo Milei e permettono che questa offensiva padronale continui, lasciando migliaia di operai senza lavoro.
Vi invio un forte saluto, fiducioso che potremo contare sulla vostra solidarietà e sul vostro sostegno alla nostra lotta, mentre iniziamo a unire le nostre forze oltre i confini. Ciò avrebbe un valore enorme, dato che Pirelli è una multinazionale italiana con sede centrale a Milano.
Vi inviamo un opuscolo in cui illustravamo il nostro programma di lotta.
Compagni, rimaniamo a vostra completa disposizione per qualsiasi domanda.
Fraternamente,
Rafael Maciel, per “Lavoratori di Base delle fabbriche di pneumatici”


