Free Leonard Peltier!, Free Palestine!
Il 10 giugno ci sarà il pronunciamento negli USA che potrebbe concedere i domiciliari a Leonard Peltier, le cui condizioni di salute stanno peggiorando.
Peltier è in carcere da quasi cinque decenni sulla base di prove balistiche falsificate e di una falsa testimonianza da parte di un adolescente.
L’ex procuratore degli Stati Uniti per il distretto settentrionale dell’Iowa, James Reynolds, ha detto che l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti non ha potuto documentare alcun crimine commesso da Leonard Peltier tantissimi decenni fa nella riserva di Pine Ridge.
Questa è una quota e una modalità che ormai conosciamo bene e che accomuna la disgrazia che colpisce i popoli nativi e i popoli considerati “scomodi” da sempre e che si chiama CAPITALISMO.
Il sistema coloniale e imperialista, che sta mietendo distruzione, miseria e lutto nel contesto mediorientale in maniera sempre più automatizzata, non è nient’altro che la continuazione ed evoluzione di una essenza violenta che opprime le esistenze e l’ambiente, e che accomuna la condizione di sfruttamento dei lavoratori e lavoratrici al contesto di oggettivazione di una proposizione di forza e di annichilimento praticata da chi affama e devasta storicamente in nome del profitto.
Per questo come Si cobas rinnoviamo e vogliamo estendere la nostra attenzione alle pratiche di resistenza, solidarietà e conflitto dalla realtà vissuta dal popolo palestinese alle situazioni “sorelle”, nelle quali altre individualità e collettività sono colpite e vessate. Questa oppressione è oggi in Palestina una realtà dispiegata, sotto gli occhi di tutti noi. Ma è importante rendersi conto che la violenza coloniale e fascista sionista è figlia naturale della forma mentale sul quale si fonda la storia delle principale “democrazia” bianca, capitalista e occidentale: gli Stati Uniti, nati dal genocidio dei nativi americani.
La ricchezza è per i pochi, essa è fondata sul genocidio e sulle varie forme di schiavitu legate al sistema produttivo e di repressione di classe e etnica.
Oggi come ieri ribadiamo ora e sempre libertà per i detenuti nelle carceri borghesi e per Leonard Peltier e per gli sfruttati di tutto il mondo! Palestina libera!
Tocca uno tocca tuttə! Lotta dura senza paura!
Free Leonard Peltier! Free Palestine!
Si cobas

