Riprendiamo dalla pagina facebook del Comitato 23 settembre
COMUNICATO DELLA CONFERENZA DELLE ATTIVISTE PER I DIRITTI DELLE DONNE
Pubblichiamo questa denuncia dello sterminio in atto a 6aza e i suoi tragici effetti sulle donne e sulla popolazione tutta. Tra le tante voci che si levano in opposizione alla complicità dei governi occidentali e non solo, questo appello [nato da una conferenza on line tenutasi il 23 marzo] ha il pregio di riunire, tra le firmatarie, donne di diversi paesi: Siria, Libano, Egitto, Algeria, Iran, Caucaso, Territori occupati, Svezia. Un esempio da seguire, perché solo la mobilitazione di massa e internazionale potrà sconfiggere i piani criminali dei governi neocoloniali!
COMUNICATO
6enocidio a 6aza, da che parte sta il movimento per i diritti delle donne?
Esprimiamo la nostra più profonda preoccupazione per la condizione di oltre 2 milioni di persone a 6aza, che sono sull’orlo della morte per fame e di altri massacri per mano di Israele con il completo sostegno degli Stati Uniti e della classe dirigente occidentale.
Condanniamo con forza il 6enocidio in atto a 6aza da quasi 6 mesi, che ha provocato 32.000 morti, tra cui 13.000 bambini, molti feriti e scomparsi. Per la prima volta nella storia, questo massacro di massa è stato ben documentato, ironia della sorte, proprio dalle vittime del 6enocidio.
Chiediamo un cessate il fuoco immediato e permanente, aiuti umanitari immediati, il ritorno degli sfollati e la ricostruzione delle comunità distrutte.
Siamo al fianco del popolo pale6tinese. Facciamo appello a tutti i movimenti e le organizzazioni progressiste, alla ricerca della libertà e dell’uguaglianza nel mondo, in particolare alle organizzazioni per i diritti dei lavoratori e delle donne, affinché prendano una posizione forte dalla parte della giustizia e dell’umanità; dalla parte del popolo palestinese.
Questo è un momento storico, in cui le nostre parole e le nostre azioni contano. Nel mondo reale, tacere significa stare dalla parte dell’aggressore, dell’assassino, dell’oppressore.
Viviamo in una situazione drammatica. I diritti civili sono sotto attacco brutale da parte dei governi; la censura delle voci contrarie, il silenziamento del dissenso e la messa al bando delle proteste stanno diventando prassi comune in Occidente. La difesa della giustizia, nel senso più ampio del termine, diventa una responsabilità sociale e morale di tutti gli esseri umani onesti.
Chiediamo al mondo di lottare per la giustizia per il popolo palestinese. La soluzione della questione palestinese è la questione più urgente del nostro tempo.
Israele e l’Occidente devono essere condannati per la loro brutalità, crudeltà, propaganda e menzogna. Il mondo ha visto oltre la maschera della menzogna e dell’inganno.
25 marzo 2024
***
Statement by the conference
Genocide in Gaza, where does the women rights movement stand?
We express our deepest concern for the plight of more than 2 million people in Gaza, who are at the verge of starvation and more slaughter at the hands of Israel and with complete support of the US and the Western ruling class.
We strongly condemn the genocide that has been taking place in Gaza for nearly 6 months, resulting in 32000 deaths including 13000 children, many injured and disappeared. For the first time in history, this mass-slaughter has been well-documented, ironically by the victims of the genocide.
We demand an immediate and permanent ceasefire, immediate humanitarian aid, the return of the displaced and rebuilding of the destroyed communities.

We stand with the people of Palestine. We call on all progressive, freedom-seeking and egalitarian movements and organisations in the world, particularly workers’ and women’s rights organisations, to take a strong position on the side of justice and humanity; on the side of people of Palestine. This is a historic moment, when our words and actions matter. In the real world, keeping silence will mean standing with the aggressor, with the murderer, with the oppressor.
We live in a dire situation. Civil rights are under vicious attack by the governments; censorship of the opposing voice, silencing the dissent and banning protests are becoming commonplace in the West. Defending Justice in a broader sense of the term becomes a social and moral responsibility of all decent human beings.
We call on the world to fight for justice for the people of Palestine. The solution of the Palestinian question is the most pressing issue of our time.
Israel and the West must be condemned for their brutality, cruelty, propaganda and lies. The world has seen through the mask of lies and deception.
25 March 2024
Dalala AbdelGani, writer
Evelyne Accad, Lebanon;
Homa Arjomand, the International Campaign for One Secular School System-Iran;
Soad Baba Aissa, Feminist Laique;
Aouicha Bekhti, Algeria;
Buthina canaan khoury, film maker, Palestine-West Bank;
Maria Hagberg, international women’s rights activist and author- Sweden;
Keto Kurtskhalis, Caucasian Feminist Institute;
Azar Majedi, President of Organisation for Women’s Liberation-Iran;
Chafia Outerbach, Feminist Laique;
Halaleh Taheri, Executive Director of Middle Eastern Women and Society Organisation

