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L’Ansa mente: ieri i morti sul lavoro sono stati 9, non 5 – Carlo Soricelli

Riceviamo da Carlo Soricelli e volentieri pubblichiamo, con piccoli ritocchi di forma, questa nuova denuncia della falsità dell’informazione di stato anche quando sembra mettere in evidenza la scomoda verità: questa repubblica iper-capitalista è fondata sullo sfruttamento sempre più spietato del lavoro. Del resto, cosa aveva promesso Meloni? Non bisogna disturbare i padroni. I quali non aspettavano altro che questa assicurazione per rompere i rimanenti indugiper questa ragione la difesa della salute e la sicurezza sul lavoro sono destinati a divenire questioni sempre più scottanti, come la Rete nazionale Lavoro sicuro non si stanca di ripetere, e noi con questi compagni.

Come vedrete, lo stesso fondatore e curatore dell’Osservatorio morti sul lavoro riconosce che sono inferiori alla drammatica realtà non solo i dati INAIL e quelli di altre fonti ufficiali (in questo caso dell’Ansa), ma lo sono, molto probabilmente, anche i dati qui riportati. (Red.)

Se anche l’Ansa dimezza i morti sul lavoro (per non sbattersi nel cercarli)… ne diffonde con grande clamore 5, mentre in realtà sono stati 9. Chi sono i 9 morti? Ecco l’elenco, ma nessuno ha parlato dei sette morti del giorno prima, se non dei due anziani edili di Monopoli di Bari.

Tre morti in Lombardia. A Milano è morto Ruman Abdul, aveva solo 26 anni, era al suo primo giorno di lavoro. Nella provincia di Brescia un 33enne boscaiolo ha perso la vita travolto dall’albero che tagliava, altri 12 come lui hanno perso la vita travolti dagli alberi che tagliavano. A Monza-Brianza ha perso la vita un (edile) sessantenne cadendo da un’impalcatura.

Orribile morte di un operaio in Sardegna (a Carbonia): ha perso la vita cadendo in un compattatore, un altro ha subito la stessa sorte la settimana scorsa.

A Cosenza e provincia ieri hanno perso la vita in due: un imbianchino di 62 anni è caduto da un ponteggio [quest’anno un morto su due ha oltre 60 anni]; l’altra vittima, a Scalea, è un anziano agricoltore schiacciato dal trattore, è il 53esimo a morire in un modo così orribile dall’inizio dell’anno.

Ad Agrigento Giovanni Anselmo Salemi ha perso la vita schiacciato dal trattore.

A Macerata Umberto Bentivoglio, un altro anziano, ha perso la vita schiacciato dal trattore.

A Potenza ha perso la vita Franco Santarsiero, caduto da un tetto, aveva 60 anni, sembra che lavorasse in nero.

Un altro capitolo doloroso è quello di quanti hanno perso la vita in itinere, recandosi al lavoro : è un’altra strage dimenticata.

Il report aggiornato a questa mattina

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO

L’unico osservatorio che monitora da 16 anni i morti sul lavoro, compresi i non assicurati a INAIL

25 MAGGIO

Dall’inizio dell’anno sono morti complessivamente 545 lavoratori, di questi 323 morti sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere e in altri ambiti lavorativi: per noi, chiunque muore mentre svolge un lavoro, è considerato un morto sul lavoro, ci sono tutti, anche chi ha un’assicurazione diversa da INAIL o muore essendo al lavoro senza alcun contratto.

Nel 2022 i lavoratori morti per infortuni sul lavoro sono stati 1.499, 757 di questi sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere; nel 2022 le donne morte per infortunio sono stata 15 sui luoghi di lavoro, ma ben 123 in itinere e in altri ambiti lavorativi, gli immigrati sono già oltre il 15%, gli anziani ultra sessantenni sono stati uno su quattro, soprattutto in agricoltura e in edilizia.

L’Osservatorio è stato aperto da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. Da 16 anni i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati in apposite tabelle Excel con l’indicazione di data del decesso, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.

Dal 1° gennaio 2008, anno di apertura dell’Osservatorio, al 31 dicembre 2022, sono morti complessivamente 19.519 lavoratori; di questi 9.489 per infortuni sui luoghi di lavoro. Purtroppo i morti sulle strade e in itinere sfuggono in molti casi alle rilevazioni. Le ore impiegate in questi 15 anni di monitoraggio con lavoro volontario sono state oltre 29.000.

[Le fonti ufficiali] continuano ad alterare la percezione del fenomeno con dati parziali e assurdi: anche nel 2023 con “indici occupazionali” quando il 30% dei morti sul lavoro non ha nessuna assicurazione o hanno un’assicurazione diversa da INAIL, che diffonde solo i “propri” morti.

54 gli schiacciati dal trattore

13 i boscaioli morti travolti dall’albero che tagliavano

23 i morti in lavori domestici

51 morti gli autotrasportatori alla guida del mezzo, altrettanti morti tra gli automobilisti che hanno la sventura di incrociarli, spesso gli incidenti sono provocati da stanchezza e malori alla guida

26 gli operai e impiegati morti per malori sui luoghi di lavoro che sono a tutti gli effetti considerati morti per infortuni sul lavoro

31 gli immigrati di nazionalità non italiana morti sui luoghi di lavoro: sono tutti giovani che hanno meno di 60 anni. Se li contiamo come fa INAIL che esclude dalla “conta” i lavoratori anziani e in “nero”, sono già il 20% dei morti sui luoghi di lavoro e diventeranno sempre di più.

Qui sotto i morti sui luoghi di lavoro nelle Regioni e Province. In questi dati non sono contati i morti per covid, i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori, i morti sulle autostrade, in mare e all’estero. Bisogna tenere presente che i morti in itinere e sulle strade ogni anno sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui di seguito, ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono differenti da quelli delle morti sui luoghi di lavoro. In itinere ci sono anche i lavoratori e le lavoratrici che muoiono in bicicletta o a piedi, ma anche i morti sulle strade. INAIL conteggia questi dati tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e le caratteristiche del fenomeno. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza.

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2023 senza i morti sulle strade e in itinere e autostrade. Non a carico delle Regioni, gli altri morti per incidenti di autotrasportatori in autostrada, morti in mare fuori delle acque territoriali.

Attenzione: tra parentesi nelle Regioni ci sono anche i lavoratori morti sul lavoro sulle strade in itinere e in altri ambiti lavorativi, ma per i morti sulle strade e in itinere è difficile che siano esaustivi.

 LOMBARDIA 44 (75) Milano (6), Bergamo (4), Brescia (12), Como (4), Cremona (1), Lecco (2), Lodi (), Mantova (3), Monza Brianza (3), Pavia (5) Sondrio (1), Varese(2) VENETO 32 (54) Venezia (5), Belluno (1), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (7), Verona (7), Vicenza (4) SICILIA 25 (42) Palermo (6), Agrigento (2), Caltanissetta (), Catania (2), Enna (1), Messina (6), Ragusa (1), Siracusa (3), Trapani‎ (4) CAMPANIA 24 (42) Napoli (6), Avellino (4), Benevento (1), Caserta (8), Salerno (6) PIEMONTE 25 (45) Torino (5), Alessandria (5), Asti (3), Biella (), Cuneo (3), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (4) Vercelli (2) EMILIA ROMAGNA 19 (34) Bologna (1), Rimini () Ferrara (1) Forlì Cesena (3) Modena (7) Parma (1) Ravenna (3) Reggio Emilia () Piacenza (2TOSCANA 20 (30) Firenze (3), Arezzo (2), Grosseto (4), Livorno (), Lucca (3), Massa Carrara () Pisa‎ (2), Pistoia (1), Siena (2) Prato (1)  LAZIO 15 (26) Roma (8), Viterbo (1) Frosinone () Latina (3) Rieti (1) MARCHE 12 (19) Ancona (2), Macerata (3), Fermo (), Pesaro-Urbino (5), Ascoli Piceno (1) UMBRIA 6 (10) Perugia (4) Terni (1) TRENTINO ALTO ADIGE 9  (13) Trento (4) Bolzano (4) PUGLIA 14  (23) Bari (5), BAT (1), Brindisi (2), Foggia (2), Lecce (3) Taranto (1) SARDEGNA 8  (14 ) Cagliari (1) Carbonia-Iglesias (1), Medio Campidano (1), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (2), Sassari (3).Sulcis iglesiente () FRIULI VENEZIA GIULIA 8 (14) Pordenone (4) Trieste (1) Udine (2) Gorizia () CALABRIA 9 (14) Catanzaro (4), Cosenza (3), Crotone () Reggio Calabria (1) Vibo Valentia (1) ) ABRUZZO 7   (12) L’Aquila (1), Chieti (2), Pescara () Teramo (3) LIGURIA 3 (5) Genova (1), Imperia (1) La Spezia (1), Savona () BASILICATA 3 (5) Potenza (3) Matera () VALLE D’AOSTA 2 (3) Molise 1 (2) Campobasso () Isernia (1).

Curatore Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni.Per contatti carlo.soricelli@gmail.comhttps://www.facebook.com/carlo.soricellihttps://www.facebook.com/osservatorioindipendente/https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor

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