
Foto di un CPR (luoghi di amena villeggiatura per immigrati istituiti dalla legge Turco-Napolitano, sebbene con il nome di CPT)
Oggi a Viterbo, in un’ora alquanto insolita (14-16) se si vogliono fare iniziative partecipate, l’Arci e altre associazioni hanno indetto sotto la prefettura un presidio contro la soppressione della “protezione speciale” – una questione intorno alla quale la “opposizione di sua maestà” al governo Meloni, Pd-5Stelle e satelliti vari, sta facendo un baccano demagogico (e puramente mediatico) senza minimamente chiamare in causa la legislazione e le prassi dell’Unione europea e dell’Italia democratica che da decenni rendono la vita difficile, quando non impossibile, e la schiavizzazione e la morte piuttosto “facile”, alla massa degli immigrati e delle immigrate che non hanno santi in paradiso (il 99% o giù di lì).
Ci fa piacere, perciò, pubblicare il testo giustamente polemico, tagliente dei compagni del SI Cobas e del Comitato di lotta di Viterbo che ricorda alcune cose fondamentali, e rilancia alcune rivendicazioni di lotta altrettanto fondamentali. Perciò: ovviamente contro le odiose misure del governo Meloni, senza però dimenticare per un solo attimo chi governa l’UE, e quali splendidi esempi di razzismo democratico abbia dato il centro-sinistra italiano a partire dalla Turco-Napolitano. (Red.)

