
Per il 4 novembre
Abbiamo ricevuto dai militanti della Rete ambientalista un abbondante materiale, interessante e insieme contraddittorio, in vista della manifestazione di oggi, 5 novembre, a Roma.
Quanto mai contraddittoria, poi, è la compresenza a Roma della loro Rete e della componente PD-CGIL-M5S atlantista e sfacciatamente bellicista – per la quale la pace è tale solo se sancisce la vittoria dell’Ucraina, cioè – tolto il lacero velo – la vittoria della NATO, dell’UE, degli interessi dei capitalisti italiani e dello stato italiano.
Preceduta dalla “festa” del 4 novembre (festa loro, non nostra) e da Mattarella che si accompagna a Crosetto, fabbricante di armi in odore del famoso conflitto d’interessi per i suoi affari con altri fabbricanti e utilizzatori d’armi, la manifestazione di oggi vedrà la presenza anche della Rete Ambientalista che è di tutt’altro parere rispetto alla politica dell’attuale e del precedente governo, e lo dichiara apertamente, non nascondendo la volontà di una parte del loro movimento di disertare la manifestazione.
Noi ci auguriamo che questa contraddizione si acuisca e sosteniamo che affidarsi alle richieste, per quanto giuste e legittime in sé possano essere, da presentare al Parlamento ed al Governo, è una via fallimentare e porterà il movimento nel vicolo cieco dell’ipocrisia e della falsità conclamata del Parlamento e del Governo.
Se il movimento ritiene di essere “numericamente considerevole ma, purtroppo, politicamente debole”, allora la strada intrapresa è sbagliata. L’Onu, l’Unione Europea, il governo italiano e tutti i partiti del parlamento si sono già apertamente dichiarati per la prosecuzione e l’innalzamento del livello della guerra ed il loro parlare di pace suona come un insulto ed una provocazione.
C’è un’altra strada per ottenere la pace? Noi crediamo che la pace possa essere definitivamente conquistata solo con l’abolizione del capitalismo, dell’attuale regime economico, e con l’instaurarsi di una società in cui cessi l’antagonismo tra l’uomo e l’uomo, tra l’uomo e la natura, tra la libertà e la necessità. Troppo vago, generico, lontano, utopico? Scendiamo allora sul terreno concreto
dell’attualità. Il movimento cui si riferisce Rete Ambientalista diventerà politicamente più forte di com’è ora solo se si porrà in
aperta contraddizione con i guerrafondai di PD-CGIL-M5S nella piazza del 5 novembre a Roma.
Noi abbiamo una piazza di riferimento contro la guerra senza se e senza ma per il 3 dicembre: là troveremo sindacati combattivi, associazioni militanti, donne, studenti, lavoratori che hanno bandito ogni falsità dalle loro posizioni. Rete Ambientalista e tutti i pacifisti onesti e sinceri che odiano questa guerra e le guerre per il profitto, troveranno in quella piazza i loro veri e conseguenti alleati, la giusta compagnia!

